Tg Ambiente, edizione del 10 settembre 2019

https://www.youtube.com/watch?v=TJ4TNJdLSAg&feature=youtu.be CONTE BIS È VERDE, NO TRIVELLE ED ECO-COSTITUZIONE "Siamo determinati a introdurre una normativa che non consenta più il rilascio di
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CONTE BIS È VERDE, NO TRIVELLE ED ECO-COSTITUZIONE

“Siamo determinati a introdurre una normativa che non consenta più il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per estrazione di idrocarburi”. Giuseppe Conte, bis-presidente del Consiglio, lo dice chiaramente nel suo discorso alla Camera per il voto di fiducia al suo secondo esecutivo. Un intervento con forti connotazioni ambientali. “Ci adopereremo affinché la protezione dell’ambiente e delle biodiversità, e auspico anche dello sviluppo sostenibile, siano inseriti tra i principi fondamentali del nostro sistema costituzionale”, si impegna il presidente del Consiglio che aggiunge: “nella prospettiva di un’azione riformatrice coraggiosa e innovativa, obiettivo primario del Governo sarà la realizzazione di un Green New Deal”.

FRANCESCHINI: CON ME STOP GRANDI NAVI A SAN MARCO

“Un impegno: entro la fine del mio mandato nessuna Grande Nave passerà più davanti a San Marco. Il vincolo del Mibac è solo il primo passo. Abbiamo perso troppo tempo e il mondo ci guarda incredulo”. Dario Franceschini, appena tornato ministro dei Beni e delle attività culturali, con un tweet prende subito posizione nella annosa e a tratti incredibile vicenda delle gigantesche navi da crociera che passano a pochi metri dai fragili tesori di Venezia. A marzo il suo predecessore Bonisoli aveva posto un vincolo culturale sul Canal Grande, il Bacino di San Marco e il Canale della Giudecca, ma il provvedimento pur ponendo le basi per lo stop ai leviatani da crociera, non aveva effetti pratici.

COSTA: GRANDE MURAGLIA VERDE ANTI DESERTIFICAZIONE

“I muri nella storia dell’umanità sono legati a un’immagine, negativa, di divisione e separazione. Ma non sempre. Ed è per questo che voglio annunciare il sostegno dell’Italia al progetto visionario ‘la grande muraglia verde’, un’opera unica composta da tanti progetti con l’obiettivo di fermare la desertificazione e di riportare alla vita terre e territori”. Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, lo dice dalla dalla conferenza delle parti sulla desertificazione organizzata dalle Nazioni unite in India. “L’idea- spiega Costa- è di portare linfa ai luoghi maggiormente colpiti dalla desertificazione, penso alla fascia del Sahel in Africa, uno dei luoghi piu poveri del pianeta e più drammaticamente colpiti dai cambiamenti climatici”. Come Italia, spiega, di fronte a “un dramma che coinvolge il 4% del nostro Paese con un 21% a rischio, mettiamo a disposizione progettualità e tecnologie made in Italy”.

COLDIRETTI: A SETTEMBRE DIECI TEMPORALI AL GIORNO

Settembre amaro nei campi con un deciso peggioramento dell’andamento climatico che ha causato lungo la Penisola dieci eventi climatici estremi al giorno tra trombe d’aria, bombe d’acqua, grandinate e nubifragi. Lancia l’allarme Coldiretti. La banca dati sugli eventi estremi European Severe Weather Database, infatti, ha rilevato in Italia ben 88 eventi estremi a settembre, il triplo dello scorso anno. “Il maltempo non solo ha frenato il turismo ma ha colpito a macchia di leopardo le campagne”, avverte Coldiretti, “dove si raccoglie frutta e verdura ed è in pieno svolgimento la vendemmia”. Inevitabili i danni. A beneficiare del maltempo solo la raccolta dei funghi, con la pioggia e l’abbassamento delle temperature che hanno creato condizioni a loro favorevoli, con la previsione di una stagione da record soprattutto al nord, dove la raccolta sta facendo segnare in media un +50% rispetto allo scorso anno.

ECUADOR, VIA ANCESTRALE DEL CACAO PASSA DA TUSCIA

Cioccolato puro, 100% bio, aroma originale, frutto del lavoro nelle chakra, gli orti dell’Amazzonia e forte di una nuova collaborazione tra l’associazione di produttori indigeni Tsatsayaku e l’Università della Tuscia. “Da Viterbo aspettiamo una missione di esperti a partire da gennaio” dice Izamar Valarezo, ingegnere agroindustriale. “Ci aiuteranno a stabilire i parametri per una fermentazione ottimale, verificando temperature, livelli di acidità e altri parametri”. Valarezo è responsabile produzione di Tsatsayaku, alla quale aderiscono 13 comunità kichwa con il sostegno del governo ecuadoriano e che ha scelto di puntare sulla ‘Ruta ancestral del cacao’, con il sostegno della Fao. L’accordo con l’Università della Tuscia è nato in questo contesto e di recente Tsatsayaku ha raggiunto un’intesa per la vendita di tre quintali di cacao ogni tre mesi a un’azienda britannica.

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