ROMA – “Anch’io vorrei sapere come sto…”. Gianmarco Tamberi usa una battuta prima di raccontare un percorso molto più complesso. “Scherzi a parte, sono contento di essere qui, è bello esserci per poter tornare ad ambire a qualcosa di più importante”. Il campione europeo in carica dell’alto viene da un periodo complicato, iniziato alla fine del 2024 con la decisione di intervenire sul problema al ginocchio che aveva messo da parte per anni, “silenziato per preparare Parigi”. La stagione successiva ha lasciato strascichi anche dal punto di vista tecnico e mentale: “Ho perso sicurezza nel gesto tecnico, con tanti salti fatti in condizione non idonea”. Agli Eueopei di Birmingham si presenta con “una misura imbarazzante, ma con una condizione fisica che sento invece molto buona. Agli Assoluti ho capito che devo lasciarmi andare. “Quest’anno non ho bisogno di portarmi dietro la paura di saltare. Devo tornare a credere nel mio corpo”.
L’obiettivo è quello di sempre: “Sono qui per provare a difendere il mio titolo. Sarà difficile ma non ho paura di dirlo”. Tamberi guarda anche alla forza del gruppo azzurro: “È la squadra più forte di sempre. Un team molto unito, con tanti giovani capaci di far crescere se stessi e il gruppo, con umiltà. Pensarsi già grandi è il modo migliore per non raggiungere l’obiettivo”. Nei nuovi azzurri vede invece “un grande fuoco, quello di chi non vuole accontentarsi di grandi risultati per ottenere grandissimi risultati”. Sul ricordo di Berruti, Tamberi ammette: “Non ho avuto l’onore di conoscerlo di persona. Ma il nostro compito è scendere in pedana con un motivo in più per renderlo orgoglioso”. Cinque anni dopo Tokyo, anche la sua vita è profondamente diversa. “È stata stravolta dall’oro olimpico del 2021 e poi dall’arrivo della piccola Camilla, che compirà un anno proprio nel giorno della finale degli Europei, il 14 agosto. Mentirei se dicessi che gli stimoli sono gli stessi di Tokyo. Non so dire se più forti, ma ho una fame enorme di fare risultati. Mi alleno con la stessa determinazione, anzi la dedizione in termini di tempo forse è anche maggiore. L’oro del 2021 non mi ha appagato“.



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