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Sul tunnel Av Nardella tuona contro Fs: “Molte cose non tornano”

Sui lavori per il tunnel e la stazione dell'alta velocità nel nodo di Firenze il sindaco, torna a esprimere la propria insoddisfazione

Pubblicato:10-08-2022 13:19
Ultimo aggiornamento:10-08-2022 13:19
Canale: Firenze
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FIRENZE – Nei giorni scorsi Regione Toscana e Comune di Firenze avevano marciati uniti: lo slittamento al 2028 della fine dei lavori per il tunnel e la stazione dell’alta velocità era irricevibile. Il nuovo cronoprogramma dettato da Ferrovie dello Stato e da Rfi durante l’ultimo vertice istituzionale, pur tenendo conto delle difficoltà addotte dalla società in termini di aumenti dei prezzi delle materie prime, è stato accolto con scetticismo dalle istituzioni locali. Un successivo sopralluogo insieme ai tecnici di Rfi ai cantieri di Campo di Marte ha lasciato tuttavia il governatore Eugenio Giani rinfrancato per lo stato di salute della fresca escavatrice, ma non il Comune di Firenze sui tempi di realizzazione dell’opera.

SINDACO INSODDISFATTO PER CONDOTTA RFI E FS, VEDI PEOPLE MOOVER E SANTA MARIA NOVELLA

Sui lavori per il tunnel e la stazione dell’alta velocità nel nodo di Firenze il sindaco, Dario Nardella, torna a esprimere la propria insoddisfazione per la condotta tenuta, finora, da Rfi e da Ferrovie dello Stato. Sollecitato dai cronisti, a margine di un’iniziativa in piazza San Lorenzo, il sindaco conferma quanto già fatto trapelare venerdì scorso al termine del sopralluogo dei tecnici di Rete ferroviaria italiana ai cantieri di Campo di Marte. “Lo scetticismo è legato al fatto che non è cambiato niente rispetto alla riunione di martedì prima- spiega Nardella- a distanza di 48 ore il sopralluogo non ha portato novità. E visto che non ho potuto partecipare, per il Comune c’era l’assessore Giorgetti che mi ha riferito, lo farò nelle prossime settimane insieme all’ingegner Parenti che è anche presidente dell’osservatorio ambientale”.
Il sindaco avverte: “Ci sono molte cose che non ci tornano, anzitutto non c’è un euro sul people mover“. Una questione di vitale importanza per Firenze: “Se noi non colleghiamo la stazione Foster a Santa Maria Novella- è il monito di Nardella- rischiamo di fare una cattedrale nel deserto, perché la linea della tramvia non riesce da sola a reggere il flusso di centinaia di migliaia, se non milioni di passeggeri. Non c’è un euro. Non ci sono poi garanzie inoltre sulla fine rapida dei lavori sulla stazione di Santa Maria Novella, il cantiere continua a essere una vergogna. Siamo molto preoccupati, e lo dice Parenti, per le strutture del cantiere dell’alta velocità che purtroppo dopo anni e anni di abbandono ed esposizione alle piogge sono a rischio ammaloramento. Non abbiamo avuto ancora rassicurazioni dal punto di vista

tecnico e ingegneristico”.

UN ANNO E MEZZO DI RITARDO RISPETTO A UN IMPEGNO PRESO 5 MESI FA


Il motivo di maggiore scontentezza riguarda, tuttavia, le tempistiche necessarie a completare il tunnel e la stazione Belfiore: “Prendiamo atto che invece di terminare i lavori i lavori entro la fine del 2026, massimo inizio del 2027, si parla addirittura della fine del 2028- rileva il sindaco- non stiamo parlando di qualche mese di ritardo legato all’aumento del prezzo delle materie prime, ma di un anno e mezzo rispetto a un impegno preso appena cinque mesi fa”.

RISERVE FORTISSIME. DISAGI RIMANGONO SUI PASSEGGERI DEL TRASPORTO REGIONALE

Nardella non risparmia neppure uno dei motivi di contestazione a Fs. Al tempo stesso tenta di assumere una posizione interlocutoria verso la società: “Siamo molto rispettosi degli altri- sottolinea- ma manteniamo delle riserve fortissime e cercheremo di capire con il sopralluogo che faremo se rimangono e come agire nei confronti di Ferrovie dello Stato, perché i disagi ricadono sui passeggeri del trasporto regionale, sui residenti, aumentano il livello di incertezza e non danno garanzie sul piano della tutela ambientale e della falda acquifera, che viene ostacolata dal cantiere”.

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