Appalti e tangenti, indagati funzionari pubblici della Regione Puglia

Tra gli indagati anche il commissario delegato della Regione Puglia al dissesto idrogeologico e direttore generale dell'Asset Puglia Elio Sannicandro
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BARI –  La procura di Bari ha aperto un fascicolo di inchiesta su presunte tangenti pagate a funzionari pubblici da societa’ per aggiudicarsi appalti per realizzare lavori di mitigazione del rischio idrogeologico. Lo rende noto il quotidiano pugliese “La Gazzetta del Mezzogiorno”. I finanzieri nei giorni scorsi hanno perquisito gli uffici della Regione ma sono stati effettuati accertamenti anche su progettisti e imprenditori delle societa’ che hanno partecipato alle gare. Sono stati posti sotto sequestro computer e cellulari a due funzionari dell’assessorato ai Lavori pubblici responsabili del procedimento in alcuni appalti affidati a due societa’ del foggiano. I reati contestati a vario titolo e secondo le rispettive responsabilita’, sono concorso in corruzione e turbata liberta’ degli incanti. Tra gli indagati – secondo quanto riferito dal quotidiano – ci sono il commissario delegato della Regione Puglia al dissesto idrogeologico e direttore generale dell’Asset Puglia, Elio Sannicandro, due funzionari della Regione Puglia, Francesco Bitetto e Michele Tamborra, e i rappresentanti legali della “Fratelli Di Carlo” di Lucera, Antonio e Carmelisa Di Carlo. Secondo l’ipotesi investigativa, e’ possibile che la Di Carlo si sia aggiudicata in maniera irregolare un appalto da 780mila euro per la zona di Celle San Vito (Fg). Sotto esame anche altri appalti aggiudicati dai due funzionari indagati nonche’ altri lavori svolti dalla societa’ di Lucera. Nelle perquisizioni effettuate negli uffici e nelle abitazioni degli indagati sarebbero state trovate somme di denaro in contanti che sono state sequestrate.

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