martedì 11 Agosto 2026

DuckDuckGo blocca la pubblicità di YouTube direttamente nel browser

La funzione, chiamata YouTube Ad Blocking, è già attiva di default sulle versioni più recenti dell'app per iPhone, Mac e Windows

ROMA – Chi guarda un video su YouTube dal browser DuckDuckGo non vede più gli spot che compaiono prima e durante la riproduzione. La funzione, chiamata YouTube Ad Blocking, è stata annunciata mercoledì 8 luglio ed è già attiva di default sulle versioni più recenti dell’app per iPhone, Mac e Windows. Su Android, per ora, va abilitata manualmente dalle impostazioni, in attesa dell’attivazione automatica.

COME FUNZIONA

DuckDuckGo è un browser nato come alternativa a Chrome e Safari, costruito attorno alla protezione della privacy e al blocco dei tracciatori pubblicitari. Per riconoscere ed eliminare gli spot di YouTube, si appoggia alle liste di filtri sviluppate dalla comunità open source di uBlock Origin, a cui affianca alcune regole proprie pensate per limitare i malfunzionamenti nel tempo. Il risultato, secondo l’azienda, è poter guardare i video così come sono pensati ma senza le interruzioni pubblicitarie: cronologia e avanzamento delle playlist continuano a funzionare come sempre. Il blocco degli spot è una funzione distinta da Duck Player, il lettore integrato nel browser pensato per una visione senza tracciamento: quando è attivo, applica le impostazioni di privacy più restrittive di YouTube ed evita che i video guardati influenzino i suggerimenti personalizzati. Le due funzioni, però, possono restare accese insieme.

PERCHÉ DUCKDUCKGO HA FATTO QUESTA MOSSA

Negli ultimi anni la pubblicità su YouTube si è fatta via via più invadente: gli spot compaiono con maggiore frequenza, durano di più e in alcuni casi non si possono più saltare. È una tendenza che ha spinto una parte crescente di utenti a cercare alternative all’abbonamento YouTube Premium, l’unica via ufficiale per eliminare gli annunci. Per un browser che costruisce la propria identità sull’essere l’anti Chrome in materia di privacy e pubblicità, offrire un blocco nativo degli spot video è una scelta coerente con il proprio posizionamento, oltre che un modo per competere con Brave e Opera, che integrano da tempo funzioni simili senza bisogno di estensioni esterne. C’è poi un fattore tecnico. Google ha reso negli ultimi tempi più difficile il funzionamento dei bloccatori di pubblicità basati su estensioni in Chrome, limitando le capacità di strumenti come uBlock Origin. Un browser indipendente come DuckDuckGo, non legato al modello di business pubblicitario di Google, potrebbe integrare direttamente nel software la stessa capacità di blocco senza subire quelle restrizioni.

I LIMITI DELLA FUNZIONE

Non mancano le controindicazioni. DuckDuckGo stessa segnala che il video può impiegare qualche secondo in più prima di partire, mentre il sistema individua e rimuove gli spot; una volta caricato, però, la riproduzione dovrebbe procedere senza interruzioni. Resta inoltre concreto il rischio di malfunzionamenti temporanei: YouTube cambia spesso il modo in cui distribuisce gli spot, e le liste di filtri hanno bisogno di tempo per adattarsi ai nuovi schemi. Da mobile, infine, la funzione si attiva solo aprendo il sito di YouTube dentro il browser DuckDuckGo: se si tocca un link e si apre l’app ufficiale di YouTube, il blocco non ha effetto. L’azienda descrive la funzione come una novità ancora in rodaggio, e invita gli utenti a segnalare eventuali problemi con un report anonimo dal menu del browser.

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