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L’Isis minaccia il ministro Di Maio e l’Italia

luigi di maio
Gli attacchi pubblicati sulla rivista Al Naba
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ROMA – L’Italia e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sono stati oggetto di esplicite minacce dell’Isis, che, nell’ultimo numero della rivista Al Naba, scrive:

“Il dossier più pesante e importante sul tavolo dell’alleanza dei crociati a Roma è il tema dell’Africa e della regione del Sahel. Il ministro degli Esteri italiano ha ammesso che ‘non è sufficiente’ combattere l’Isis in Iraq e Siria, ma bisogna guardare ‘ad altre regioni’ in cui è presente, ha definito ‘preoccupante’ l’espansione dello stato islamico in Africa e nel Sahel, affermando che proteggere la regione significa proteggere l’Europa. Non c’è dubbio che i timori di Roma siano fondati. I mujaheddin hanno minacciato Roma dai deserti dell’Iraq… e i mujaheddin dello stato islamico aspettano ancora la realizzazione della promessa fatto loro da Dio l’Onnipotente: questa è Dabiq, questa è Ghouta, questa è Gerusalemme e quella è Roma, noi vi entreremo sicuramente, arriveranno epiche battaglie”.

“Esprimo la mia solidarietà e vicinanza al ministro degli Affari esteri Di Maio per le inaccettabili minacce ricevute”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che ha aggiunto: “È alta l’attenzione di tutte le Forze di polizia contro qualsiasi minaccia terroristica ed ogni forma di proselitismo, anche grazie ad una intensa collaborazione internazionale”. “L’operazione di questa mattina a Latina, che ha portato all’individuazione di un terrorista ricercato in Francia e rifugiatosi in Italia, dimostra l’intensa attività di prevenzione svolta sul territorio nazionale che ha già condotto nel 2021 a 35 espulsioni per motivi di sicurezza dello Stato”, ha concluso Lamorgese.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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