Turchia, Santa Sofia non è più un museo: può diventare una moschea

La decisione dei giudici contravviene a quanto era stato indicato dall'Unesco, che aveva invitato a non modificare lo status di museo dell'edificio
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ROMA – Santa Sofia, uno dei luoghi più celebri della città di Istanbul, potrà essere convertita in moschea. A stabilirlo una corte turca, che ha annullato il provvedimento firmato dal primo presidente della Repubblica, Mustafa Kemal Ataturk, che nel 1935 aveva trasformato in un museo quello che fino a cinque anni prima era stata la moschea di Aya Sofia.

La decisione dei giudici contravviene a quanto era stato indicato dall’Unesco, che aveva invitato a non modificare lo status di museo dell’edificio senza aver prima avviato un dialogo sull’argomento inclusivo di tutte le comunità del Paese.

Il presidente Recep Tayip Erdogan ha invece più volte sostenuto il ritorno a moschea del monumento, progettato dagli architetti Antemio di Tralle e Isidoro di Mileto e inaugurato nel 560 come cattedrale greco-cattolica. Secondo alcuni analisti il capo di Stato intende venire incontro a una frangia conservatrice del suo elettorato musulmano, che ha sempre considerato un affronto la sconsacrazione voluta da Ataturk.

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