Bes, Dsa e Dad: parte l’indagine su cosa sanno i docenti di Lazio e Toscana

Lo studio pilota, al momento concentrato solo sulle regioni Lazio e Toscana, prevede un questionario di 44 domande rivolto agli insegnanti di tutti i cicli scolastici
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ROMA – “Bisogni educativi ed emergenza sanitaria“, e’ questo il titolo della ricerca promossa dall’Istituto di Ortofonologia (IdO) insieme allo studio clinico Verbavoglio di Livorno guidato da Lauro Mengheri, presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana e coordinatore per il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli psicologi del Gruppo di lavoro sui Bisogni Educativi Speciali (Bes). 

L’obiettivo dell’indagine e’ raccogliere informazioni sulle conoscenze che i docenti hanno riguardo i Bes e, nello specifico, i disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), la Didattica a distanza (Dad) e su alcune recenti norme introdotte nel periodo Covid.

Lo studio pilota, al momento concentrato solo sulle regioni Lazio e Toscana, prevede un questionario di 44 domande rivolto agli insegnanti di tutti i cicli scolastici, dall’Infanzia alla Secondaria di secondo grado. Dopo aver inquadrato l’ambito di insegnamento, gli anni di servizio e la composizione delle classi (numero di alunni segnalati o certificati come Bes o Dsa), il questionario poi rivolge ai docenti una serie di domande sull’applicazione dei Piani didattici personalizzati (Pdp) e sugli alunni con bisogni educativi speciali andando ad inquadrare sia la risposta dell’Istituto alle loro necessita’, sia quella delle famiglie. La parte centrale della ricerca e’, quindi, dedicata alla Dad, al modo in cui e’ stata organizzata durante il periodo della pandemia e alle eventuali difficolta’ di adattamento vissute sia dal docente sia dagli studenti (con Dsa o meno). Il questionario e’ assolutamente anonimo e prevede un tempo di compilazione di circa 5-10 minuti.

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10 Luglio 2020
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