Siae: “Cresce la spesa per lo spettacolo, ma il divario Nord-Sud si allarga”

Tra i settori più vitali del 2018 c'è la musica leggera con un +12% di ingressi e un +1,26% di spesa al botteghino. Anche lo sport consolida i dati, male il cinema
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ROMA – Torna a crescere il teatro, con un aumento del numero di spettacoli (+0,62%) e degli ingressi (+0,87%), continua il trend positivo della musica, con gli ingressi che segnano un +9,08%, e anche l’attività di ballo registra segnali di ripresa, con la spesa del pubblico che torna positiva (+1,35%). Mostre ed esposizioni aumentano sia nel numero (+14,77%) e soprattutto nelle presenze (+62,78%), anche se la spesa del pubblico diminuisce del 3,46%. Crolla invece il cinema, che nel 2018 vede il suo anno nero con una perdita di 7,9 milioni di ingressi rispetto all’anno precedente. A delineare lo stato di salute dello spettacolo in Italia è la Siae, che ha presentato il suo Osservatorio annuale su cinema, teatro, concerti, sport e ogni altro genere di spettacolo. Tra i settori più vitali del 2018 c’è la musica leggera con un +12,00% di ingressi e un +1,26% di spesa al botteghino. Anche lo sport consolida i dati del 2017 e racconta di una Italia che “non rinuncia al pallone”: a fronte di un pressoché costante numero di ingressi (-0,36%), il settore vede aumentare la spesa al botteghino del 7,41% e del 15,45% quella del pubblico. Anche lo spettacolo viaggiante prosegue la sua crescita e segna un +3,14% sul numero degli spettacoli, +2,82% sulla spesa al botteghino e +1,31% sulla spesa del pubblico, nonostante una flessione delle presenze del 3,94%, pari a 146.980 unità. “Senza il cinema, che è l’ombra più grande del 2018, abbiamo dati positivi in tutti i settori dello spettacolo, anche se diminuisce un po’ l’offerta, che registra una lievissima flessione dello 0,28%”, ha spiegato il direttore generale della Siae, Gaetano Blandini, che nella sede dell’associazione Civita, a Roma, ha presentato il rapporto insieme al presidente della Società degli autori e degli editori, Giulio Repetti Mogol, e al vicepresidente Salvatore Nastati. I dati Siae parlano di una crescita della spesa degli italiani per lo spettacolo, che nel 2018 vede aumentare sia l’acquisto di biglietti, che segna un +5,9%, che di servizi offerti (+5,70%). Tuttavia, resta il divario tra il Nord e il Sud del Paese, con il primo che si conferma vero motore e segna un +5,21% della spesa al botteghino e un +8,35% della spesa del pubblico, mentre il secondo porta un segno negativo sia per gli incassi (-5,06%) che per la spesa del pubblico (-2,68%). “Aumenta la distanza tra Nord e Sud del Paese, nonostante al Sud ci sia una maggiore offerta di spettacoli”, ha specificato Blandini. Tra Roma e Milano, invece, la Capitale è al top del numero di eventi organizzati con oltre 460mila rispetto ai 324mila del capoluogo lombardo, ma Milano ha un milione e mezzo di ingressi in più, con il risultato che la spesa al botteghino arriva a 404 milioni di euro, a fronte dei 340 della Capitale.
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10 Luglio 2019
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