VIDEO | La Perla, arriva Fratoianni: “Ora tavolo al Mise”. Proteste con balli a Bologna

"È necessario che il ministero del Lavoro e dello sviluppo economico apra un tavolo al Mise e lo faccia ora". Il leader di S inistra italiana Fratoianni a Bologna per la crisi de La Perla
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BOLOGNA – Per affrontare la situazione de La Perla è necessario “che il ministero del Lavoro e dello sviluppo economico apra un tavolo al Mise e lo faccia ora”. È quanto sostiene il leader di Sinistra italiana Nicola Fratoianni, in visita questa mattina ai dipendenti dell’azienda bolognese, dopo che nei giorni scorsi la proprietà (che fa capo al fondo olandese Sapinda) aveva annunciato 126 esuberi tra i lavoratori della sede di via Mattei.

“Ho fatto un’interrogazione parlamentare quando è stata aperta la procedura- ricorda il deputato- naturalmente non ho avuto risposta, ma non pretendo che rispondano a me, non è grave. Dovrebbero rispondere a loro però, a loro sì, e anche alla svelta”. Tra le lavoratrici infatti “la preoccupazione è tanta, 126 persone, 126 esuberi, sono 126 famiglie: 126 buonissimi motivi per cui il ministero dello Sviluppo Economico ci deve convocare al più presto- spiega Maria Teresa Ruffo, Filctem-Cgil Bologna- è assolutamente necessario vederci prima della pausa estiva”.

 

In via Mattei, di mattina presto, all’interno della sala mensa è avvenuto l’incontro con le lavoratrici, chiuso ai giornalisti. Un incontro “molto bello ed emozionante”, racconta Fratoianni, che ha notato come la “creatività la si vede anche nel modo in cui si organizza la lotta e la resistenza per se stesse, per il proprio lavoro e per la fabbrica”. 

Nel piazzale di via Mattei 10 infatti, al termine dell’incontro, vestite con tanto di camice bianco da lavoro, le dipendenti hanno intonato alcune canzoni rivisitate in occasione della protesta, così ad esempio “Romagna mia” diventa “La perla mia”, ma il repertorio è vasto: da “Oh Susanna” che diventa “Cara Perla non piangere perchè…siamo uscite a scioperare per restare qui con te“, all’immancabile “Siamo donne”, fino al ballo di gruppo finale sulle parole (cambiate) dell'”Hully gully”.​

“In questo paese tutti si sciacquano la bocca con la difesa dell’Italia, del made in Italy, gli italiani, le italiane… però poi mandano a casa 126 persone a seguito di un gioco speculativo fatto su fondi di investimento e nessuno pare fare niente”, attacca ancora Fratoianni. Con il deputato, erano presenti anche i consiglieri regionali Yuri Torri e Igor Taruffi (Sinistra italiana) e Silvia Prodi (Misto) e i consiglieri comunali Federico Martelloni ed Emily Clancy (Coalizione civica) e Loretta Bittini (Pd).

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10 Luglio 2019
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