La 7, Cairo blinda Giletti, Formigli e Zoro

Giletti resta a La7 per altri due anni, Formigli per 4, Zoro per 3 e anche Mentana. Cairo vedrebbe volentieri anche Milena Gabanelli e lascia la porta aperta a Corrado Guzzanti
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MILANO – “A volte i migliori acquisti consistono nel riuscire a trattenere quelli che hai“. Il patron di La7 Urbano Cairo lo dice parlando del suo Torino, ma la stessa cosa pare essere valida anche per i ‘top player’ della sua emittente televisiva. Cairo, alla presentazione dei palinsesti 2020 di La7, al Four Seasons Hotel a Milano parte da Massimo Giletti, il conduttore di ‘Non è l’Arena’, che pareva fosse in procinto di ritornare in Rai. Invece resta a La7 per altri due anni: “Con Giletti si è sviluppato un rapporto bello– dice- per cui sapevo che lui era corteggiato non solo dalla Rai ma anche da altri. Pensavo sarebbe rimasto perché si è trovato bene e ha avuto totale libertà, è una conseguenza naturale”.

Da Giletti a Corrado Formigli, conduttore di Piazza Pulita che sarà in squadra per altri quattro anni, passando per Diego Bianchi (alias Zoro), Makkox e tutto lo staff di ‘Propaganda Live’, il cui contratto verrà rinnovato per tre anni. “Propaganda ha contribuito a ringiovanire la rete– ammette il patron- passando in un anno dal 3,7% al 5,2% di share in una serata difficile come il venerdì”. Confermato anche in direttore del Tg Enrico Mentana, che in settembre introdurrà e concluderà un documentario sul pentito di mafia Tommaso Buscetta, Cairo ammette che vedrebbe volentieri anche Milena Gabanelli: “Quello che conta nei corteggiamenti è capire nel momento giusto: lei non vuole fare tv, intanto ce la godiamo per ciò che vuole fare, poi vedremo. Sarei felicissimo perché lei ha un tipo di programmi che noi abbiamo in parte”.

Porte aperta anche per Corrado Guzzanti, che il numero uno di La7 definisce “un gran talento” e “se c’è possibilità che torni in Tv- dice- noi siamo in pole”. Insieme alle conferme arriva anche un volto nuovo: si tratta di Licia Colò e della sua trasmissione ‘Eden’, che dopo una pillola di anticipo autunnale sarà pronta a partire nel gennaio 2020. “Si tratta di un giro intorno al mondo per mettere in evidenza tutto ciò che si deve fare per salvare il pianeta- spiega Cairo- visto che le politiche ambientali stanno assumendo giustamente importanza fondamentale”.

È anche per questo che, come spiega Cairo, La7 ha deciso di acquistare la serie tv ‘Chernobyl’ da Sky. Per il resto a chi gli chiede se La7 sia pronta ad accogliere un conduttore sovranista, l’imprenditore lombardo risponde che non è questo un parametro a lui caro, e che la cosa che più gli preme è dare qualità: “Credo che La7 raggiungendo in prime time Italia 1 e superando Rete 4 ha reso popolari dei temi d’élite e in questi anni ha contribuito ad aumentare il livello culturale in gran parte della popolazione”, afferma. Comunque sia, il bisogno di informazione delle persone a detta del numero uno di La7 non scemerà. “La gente avrà sempre bisogno di essere informata- dichiara- si tratta solo di capire come farlo al meglio”.

Dalla platea di cronisti, a questo punto, arriva la domanda su un futuro in politica arriva puntuale: “Mi inorgoglisce il fatto che si parli di me e che io potrei coagulare una certa area politica, poi io in questo momento non lo potrei fare e non ho tempo- dice- poi chissà…” Per ora il futuro di Cairo dunque è fatto di ‘web e digitale’, con tante idee ‘in cantiere’, “talmente tante che poi ho finito per dare l’idea a Mentana di fare Open”, scherza l’editore.

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10 Luglio 2019
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