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Mafie, Salvini: “Porteremo via le mutande alla ‘ndrangheta”

"E' una merda, un cancro che si è allargato in tutta Italia"
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ROMA – “È una delle tante situazioni paradossali che voglio scardinare, il posto giusto per gli ergastolani è la galera“. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, oggi a Palmi (RC) per la consegna di un bene confiscato alla criminalità organizzata ed assegnato alla Polizia di Stato per un commissariato. All’interno dell’edificio risiede ancora una donna condannata all’ergastolo, al momento allettata. “Tra qualche mese questo diventerà un presidio di sicurezza – ha aggiunto Salvini – è iniziata una guerra senza quartiere. La ‘ndrangheta è una merda, un cancro che si è allargato in tutta Italia. Tornerò in Calabria – ha concluso il ministro dell’Interno – fino a quando non gli avremo portato via anche le mutande a questa gente”.

“‘NDRANGHETISTI E SCAFISTI SONO LA STESSA MERDA”

“‘Ndranghetisti e scafisti sono la stessa merda. Per quello che riguarda loro cercherò di usare tutte le armi che la legge mette a disposizione per scaraventarli da un’altra parte, che non sia la Calabria e che non sia l’Italia”.

“IN CALABRIA IL COMITATO SICUREZZA DEL 15 AGOSTO”

“Il classico comitato per l’ordine e la sicurezza che il ministro tiene a ferragosto lo vorrei organizzare in Calabria”.

“VOTI ‘NDRANGHETA? NON CI INTERESSANO”

“Ogni volta che intervengo a Reggio come a Milano dico che la mafia ci fa schifo e che dove c’è puzza di mafia non ci siamo noi”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini rispondendo ai cronisti che, a margine della consegna di un bene confiscato a Palmi (Rc), gli chiedono quali garanzie ci siano perchè i voti della ‘ndrangheta non finiscano alla Lega. “Voglio sequestrare fino all’ultimo centesimo a questa gentaglia, certi voti non ci interessano, certi interessi non ci riguardano. E non è giusto identificare il popolo calabrese con la malavita: bisogna dare un futuro a questi ragazzi e ragazze. Se c’è lavoro la mafia perde, se non c’è la mafia campa. E quindi, non basta solo il ministro dell’Interno però in Calabria ci tornerò, ci tornerò fino a quando non avremo raggiunto risultati concreti”.

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