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Tajani incontra il primo ministro libico: “Ue lavora per stabilità”

Da parte sua, Tripoli ha garantito l'accesso per gli osservatori europei
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ROMA – Una “lista nera” dei trafficanti di esseri umani, sostegno alla Guardia costiera libica attraverso il Fondo fiduciario per l’Africa e un summit a Bruxelles il 10 ottobre per parlare della stabilizzazione della Libia con gli interlocutori europei: questi i principali punti dell’incontro tra il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, con il primo ministro libico, Faiez Serraj e il presidente dell’Alto consiglio di Stato, Khaled al Meshri. Garantito poi il sostegno alle elezioni del prossimo anno, per favorire la transizione democratica. Da parte sua, Tripoli ha garantito l’accesso per gli osservatori europei.


 

MIGRANTI. TAJANI ANNUNCIA MISSIONE IN NIGER COI LEADER SUBSAHARIANI

Al centro dei colloqui coi leader libici tra Antonio Tajani, presidente del parlamento europeo, e i leader del governo di Tripoli le migrazioni e la stabilizzazione della regione, e in questo senso Tajani annuncia il suo viaggio in Niger, con le autorità di Niamey, “a cui parteciperanno anche i leader dei Paesi subsahariani. È necessario rafforzare le frontiere a sud attraverso cui passano i migranti”.

“Col mio viaggio in Libia di oggi ho voluto dare un messaggio forte e di unità da parte dell’Unione europea, a un Paese chiamato a dare un contributo al problema immigrazione, da cui è direttamente colpito” dice ancora Antonio Tajani, incontrando i giornalisti a Roma di ritorno dalla Libia.”Credo vadano aumentate le piattaforme per accogliere i rifugiati in Libia, anche se Tripoli ha detto che non li vuole, mentre l’Unhcr è disposto a crearne di nuovi. Parlero anche di questo in Niger. Ma bisogna anche riformare Dublino e il diritto d’asilo nel suo complesso: c’è disponibilità non formale dai Paesi di Visegrad, e mi auguro che i Paesi membri al prossimo vertice del Consiglio tengano fede agli impegni. Entro l’anno si deve approvare una riforma, è funzionale anche a tutte le azioni che intraprenderemo dopo la visita in Niger”. 

Garantito quindi l’impegno del Parlamento europeo sul rispetto dei diritti umani in Libia: “la marina libica salva in mare, poi non è semplice sapere cosa accade poi sul territorio. Ecco perché insisto nel dire che stabilizzazione e difesa dei diritti devono andare di pari passo”. Le visite dei delegati Ue vengono organizzate ma non ci si può muovere con particolare libertà, osserva ancora il presidente dell’Europarlamento.

LIBIA. TAJANI: UE LAVORA PER STABILITÀ, SOSTIENE ELEZIONI

“La stabilità dell’Europa passa dalla stabilità della Libia. L’Unione europea deve parlare con una sola voce e tutti i nostri sforzi devono essere volti a sostenere la ricostruzione di uno Stato che diventi un nostro solido partner. Il Parlamento europeo resta al fianco del popolo libico, che merita pace, stabilità, democrazia e prosperità”: lo ha affermato il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, in apertura della sua visita ufficiale a Tripoli, dove sarà ricevuto dal primo ministro libico, Faiez Serraj, e dal presidente dell’Alto consiglio di Stato, Khaled al Meshri. L’agenda della visita prevede anche un incontro con il presidente dell’Alta commissione elettorale nazionale, Emad al-Sayeh, con il quale Tajani discuterà il sostegno concreto che il Parlamento può offrire, anche attraverso l’organizzazione di una conferenza aperta a tutti gli interlocutori interessati a contribuire all’organizzazione di elezioni democratiche in Libia. “Oggi sono in Libia per discutere il ruolo che il Parlamento europeo può svolgere a favore del processo di stabilizzazione del Paese e per sostenere l’organizzazione e lo svolgimento, in futuro, di elezioni democratiche. Il Parlamento Ue e’ pronto a fornire il suo contributo, offrendo assistenza per la transizione democratica e per la cooperazione parlamentare” ha detto Tajani. I flussi migratori e la situazione dei migranti saranno discusse con il vice-rappresentante speciale e coordinatore umanitario per la Libia delle Nazioni Unite, Maria do Valle Ribeiro, e con il personale dell’Alto commissariato per i Rifugiati Onu (Unhcr) e dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) che operano nel Paese. Il presidente effettuerà, inoltre, un sopralluogo presso la base navale di Tripoli, nel corso del quale potrà osservare le attività di sorveglianza delle coste e di intervento in mare effettuate anche grazie ai programmi di formazione finanziati dall’Unione europea.

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