sabato 18 Luglio 2026

FOTO | Sul castello di Palo Laziale la congiunzione tra Giove e Venere

Nello scatto è visibile anche un minuscolo ma nitidissimo punto luminoso posizionato appena sopra la linea di cresta delle mura del castello: si tratta di Mercurio

ROMA – Ieri sera, una delicata e suggestiva congiunzione tra i pianeti Giove e Venere ha offerto uno scenario mozzafiato, immortalato sopra la splendida cornice storica del Castello di Palo Laziale, a Marina di San Nicola. A catturarne la straordinaria bellezza, il Gruppo Astrofili Palidoro. Dietro questo eccezionale risultato visivo- spiega l’associazione, in una nota- si cela un’importante e faticosa operazione sul campo condotta dai soci dell’associazione Antonio Canaveras, Chiara Tronci e Luciana Guariglia. Per ottenere la perfetta prospettiva geometrica e l’allineamento ideale con l’edificio storico, il team di astrofili ha dovuto raggiungere un braccio di scogli particolarmente impervio e di difficile accesso. Trasportando a mano la pesante attrezzatura tecnica e muovendosi al buio tra i massi protettivi del porticciolo, i fotografi sono riusciti a completare con successo le sessioni di ripresa prima che i corpi celesti tramontassero.

congiunzione giove e venere

I dati grezzi raccolti sul campo sono stati successivamente elaborati da Giuseppe Conzo, presidente e astrofotografo dell’associazione, che ha saputo bilanciare sapientemente la luce crepuscolare residua con la luminosità intrinseca dei pianeti. Il risultato è un’immagine ad altissimo valore sia estetico che documentale, che include dettagli di rara visibilità: Venere e Giove che appaiono come due fari brillanti nel blu profondo del crepuscolo, vicinissimi nel loro abbraccio geometrico apparente; Castore e Polluce: le stelle principali della costellazione dei Gemelli, chiaramente distinguibili nella porzione superiore del campo inquadrato; il pianeta Mercurio: la vera perla della sessione d’osservazione. Il piccolo pianeta, notoriamente elusivo per via della sua estrema vicinanza al Sole, è visibile come un minuscolo ma nitidissimo punto luminoso posizionato appena sopra la linea di cresta delle mura del castello.

“Questa fotografia rappresenta la perfetta sintesi dello spirito che anima il nostro gruppo- commenta il direttivo dell’associazione- La ricerca astronomica e la fotografia paesaggistica richiedono non solo competenze tecniche di alto livello, ma anche spirito di adattamento, perseveranza e un pizzico di avventura. Raggiungere quella posizione sugli scogli è stato complesso, ma regalare alla cittadinanza e agli appassionati uno scorcio del nostro splendido territorio unito alle meraviglie del cosmo ripaga di ogni sforzo”.

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