sabato 18 Luglio 2026

Notte di fuoco a Belfast: è caccia all’immigrato dopo un accoltellamento. Il video sui social ‘innesca’ le proteste

La risposta nelle strade è stata immediata e devastante. Gruppi di manifestanti, molti dei quali a volto coperto con passamontagna e maschere, hanno dato vita a focolai di violenza a Belfast e in altre località

ROMA – Una spirale di violenza e disordini ha travolto l’Irlanda del Nord, trasformando le strade di Belfast in un teatro di guerriglia urbana. La scintilla è scoppiata a seguito di un gravissimo accoltellamento avvenuto lunedì sera nella zona nord della città, che ha scatenato la violenta reazione di manifestanti legati all’estrema destra. Così il Guardian.

L’episodio all’origine delle tensioni si è consumato intorno alle 22:30 di lunedì, all’esterno di un blocco di appartamenti. Un uomo sulla quarantina è stato brutalmente aggredito da un migrante, riportando gravi ferite agli occhi, al viso e alla schiena. La tragedia non ha assunto contorni ancor più drammatici solo grazie all’eroico intervento di alcuni passanti, in particolare, un uomo è intervenuto per colpire l’aggressore con una mazza da hurling (uno sport tradizionale irlandese), riuscendo a fermarlo.

Le forze dell’ordine della PSNI (Police Service of Northern Ireland) hanno arrestato e formalmente accusato di tentato omicidio un richiedente asilo di 30 anni originario del Sudan. Il capo della polizia, Jon Boutcher, si legge ancora, ha precisato che l’uomo aveva ottenuto il permesso di rimanere nel Regno Unito nel settembre 2023 dopo essere arrivato da Dublino, sottolineando che il soggetto non era noto ai database della sicurezza nazionale né all’antiterrorismo.

Nonostante gli appelli alla calma delle autorità, la diffusione sui social media di un video esplicito dell’aggressione è diventata un “evento innesco” per i movimenti anti-immigrazione. Figure della destra radicale ed esponenti di spicco internazionali, tra cui il miliardario proprietario di X Elon Musk, hanno cavalcato l’onda emotiva esortando le persone a scendere in piazza. Musk ha persino condiviso una lista di aree di protesta nel Regno Unito, commentando che “solo protestando ripetutamente e ad alta voce ci sarà un cambiamento”.

La risposta nelle strade è stata immediata e devastante. Gruppi di manifestanti, molti dei quali a volto coperto con passamontagna e maschere, hanno dato vita a focolai di violenza a Belfast e in altre località.

La condanna da parte del mondo politico è stata unanime e durissima, riporta il Guardian. La Prima Ministra dell’Irlanda del Nord, Michelle O’Neill, ha espresso profondo sdegno per le violenze: “Gruppi di uomini mascherati che cacciano le famiglie dalle loro case dando fuoco alle proprietà sono l’emblema di un disgustoso atto di codardia. Questo non ha nulla a che fare con la comunità. Si tratta di autentico teppismo“. Anche il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha ribadito la linea della tolleranza zero contro i disordini, ringraziando i cittadini e i primi soccorritori che sono intervenuti per fermare l’assalitore durante l’accoltellamento.

Nel frattempo, a Belfast cresce la paura tra i residenti stranieri. I commercianti della comunità sudanese hanno preferito abbassare le serrande d’acciaio nel primo pomeriggio e barricarsi in casa, mentre il Centro Islamico di Belfast ha annullato le preghiere serali invitando i fedeli a rimanere all’interno delle proprie abitazioni per motivi di sicurezza.

(Foto da X)

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