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A Prato Bugetti (Pd) vince col campo largo

La candidata del centrosinistra eletta subito col 52%, delusione per il candidato di Fratelli d'Italia

Pubblicato:10-06-2024 21:50
Ultimo aggiornamento:10-06-2024 21:50

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PRATO- Il Pd conferma la guida dell’amministrazione comunale a Prato con l’aiuto del campo largo. È un successo nelle urne, con una vittoria- forse insperata, ma predetta dal trend dei sondaggi- al primo turno, la sperimentazione dell’alleanza fra i dem e il M5S alle comunali di sabato e domenica. L’attuale consigliera regionale Ilaria Bugetti è la nuova sindaca della città, la prima donna nella storia pratese a guidare l’amministrazione. Quando in serata arrivano le ultime sezioni Bugetti è rinfrancata dal consenso di oltre 42 mila concittadini, pari al 52% dei pratesi corsi alle urne, ma già nel primo pomeriggio con le prime sezioni la tendenza si delinea con contorni precisi: la frontrunner del centrosinistra sopra il 50%, il suo avversario più diretto l’esponente di Fdi Gianni Cenni in zona 40-41%. Un distacco incolmabile, reso ancora più importante da una dispersione minima di preferenze al centro. I numeri raccontano, in maniera eloquente, il successo di un’operazione elettorale azzeccata a sinistra e di un arretramento significativo a destra rispetto al voto contestuale delle Europee. Così se la somma fra Pd-M5S-Avs per Strasburgo ieri notte si è fermata al 45,71% contro il 43,49% di Fdi-Lega-Forza Italia, alle comunali le distanze diventano incolmabili e trascinano i progressisti ben oltre il ‘magic number’ del 50%.

ALLE COMUNALI PD AL TOP, A DESTRA DELUDONO LISTA CIVICA E SILLI

Pochi dati spiccano in maniera così eloquente, del resto, come il Pd al 33,4% nel voto di lista alle comunali rispetto al 32,4% riportato alle Europee. Viceversa il 30,83% di Fdi per l’Europarlamento diventa alle comunali il 17,9%. Dove sono finiti, nel frattempo, gli altri consensi? Alla lista civica Gianni Cenni sindaco, che ottiene sì il 14% ma senza essere in grado di spingere oltre i propri confini una coalizione fin troppo stretta per sperare di tornare a vincere. Una riprova è il bottino deludente della lista del sottosegretario agli Esteri Silli con Prato: appena il 2,4%. Nel centrosinistra, d’altro canto, il 10% cumulato delle due liste civiche di supporto a Bugetti non priva di un solo voto il Partito democratico, che anzi cresce per merito della sfida per le preferenze fra nuove leve e assessori uscenti. Una nota stonata si trova, a dire il vero, anche a sinistra. Al di sotto delle Europee si rivelano le performance di Sinistra unita Prato rispetto ad Avs e del M5S, entrambe le liste restano sotto il 4%. Ma sono elementi di dettaglio che non alterano il quadro successo storico di Bugetti.

LA NEOSINDACA: ‘VINTO CON ASCOLTO DELLA CITTÀ E UNA SQUADRA UNITA’

“Abbiamo lavorato tanto, ci siamo messi in ascolto con grande umiltà e senza nascondere le difficoltà, ma lasciando spazio ai nostri progetti, alla speranza, a quello che vogliamo costruire- queste le prime parole della neoeletta sindaca all’arrivo al suo comitato, acclamata da centinaia di sostenitori- lo abbiamo fatto tutti insieme, è stato un grande lavoro di squadra e questo è quello che la gente ha sentito, perché poi nelle urne conta quello che si è tramesso come emozioni, progetti e voglia di stare insieme”. All’interno del clima di festa l’ormai sindaco uscente Matteo Biffoni, forte anche di un altissimo tasso di approvazione rilevato nei sondaggi che ha contribuito a trainare la coalizione, non rinuncia a una stoccata al centrodestra per lo stile adottato durante la campagna elettorale: “Dipingere la città proponendo il modello Caivano, raccontando la città invasa dalla sporcizia, raccontando che non funziona niente, che c’erano solo i rendering, quando in realtà la gente le cose le vede fatte- precisa l’amministratore locale, parlando con la Dire- è stato per loro un boomerang pazzesco”.


IL FLOP DEL TERZO POLO E DEI CANDIDATI CIVICI: NON VANNO OLTRE IL 2%

Un fattore ulteriore, in realtà, va citato per spiegare in che l’inerzia sia passata definitivamente dalla parte di Bugetti: il flop dei civici e centristi. Malgrado il terzo polo, seppur diviso per l’Eurocamera, si era accattivato la preferenza di più del 7% dei votanti. Mario Daneri, candidato di Iv-Azione sotto l’insegna di Prato merita non va oltre il 2,34%, Jonathan Targetti a capo di Targettopoli resta inchiodato al 2,31%. Significativo in proposito un gesto politico del blogger che, in piena campagna elettorale, dinanzi a sondaggi che lo accreditavano di un magro risultato, e a una candidata del Pd prossima alla vittoria al primo tentativo, ha annunciato un esposto ad Agcom per chiedere di approfondire i rapporti fra due istituti demoscopici, Emg e Winpoll, e i dem temendo. Gli elettori, tuttavia, lo scorso weekend hanno dimostrato che quella fotografia era sincera.

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