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Il Centro Sperimentale di Cinematografia diventa la casa degli artisti in guerra, l’evento a Roma

Il 19, 20 e 21 giugno il CSC apre le sue porte ad artisti, cineasti, scrittori provenienti dai luoghi attraversati dalla guerra, con una tre giorni di incontri, masterclass, proiezioni e una mostra fotografica, vivida istantanea di questo momento storico

Pubblicato:10-06-2024 17:07
Ultimo aggiornamento:10-06-2024 17:08
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ROMA – Il 19, 20 e 21 giugno il Centro Sperimentale di Cinematografia apre le sue porte ad artisti, cineasti, scrittori provenienti dai luoghi attraversati dalla guerra, con una tre giorni di incontri, masterclass, proiezioni e una mostra fotografica, vivida istantanea di questo momento storico. ‘Diaspora degli artisti in guerra‘, questo il nome dell’evento a carattere culturale e formativo, è finanziato da fondi Pnrr e pone il Centro Sperimentale di Cinematografia come soggetto partecipe e propulsore di un confronto volto a un auspicato cambiamento, con specifica attenzione alla formazione e alla creatività.

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IL PRESIDENTE CASTELLITTO: “OFFRIAMO UNA CASA AGLI ARTISTI DELLE ZONE DI GUERRA”

La parola ‘diaspora’ significa ‘dispersione’ e ‘disseminazione’, ed è patita spesso da tutti coloro che si trovano in Paesi in guerra: ma in realtà ogni artista vero almeno una volta nella vita si è sentito abbandonato e isolato anche nel proprio Paese. La parola diaspora ha origine greca, significa dispersione. Disseminare un popolo, sradicare un individuo, un’anima. Allontanare dalla propria terra, dal proprio sangue originario. Molti popoli hanno subìto un affronto simile. Che è sempre una lacerazione. Ci siamo domandati allora dove fossero quei cineasti, artisti, scrittori divisi e riseminati altrove. Abbiamo deciso di offrire loro un luogo, questo luogo, il Centro Sperimentale di Cinematografia, che per tre giorni diventa una casa comune dove raccogliere ciò che è stato disperso delle loro idee, dei loro progetti e delle loro frustrazioni. Ricomporre la diaspora degli artisti. Offriamo uno schermo per mostrare le loro opere e un microfono per parlarne. Tra due fronti c’è sempre una terra di nessuno, un lembo deserto, abitato dalla paura ma anche dal desiderio. Vogliamo occupare questa terra, perché diventi luogo di meditazione umana, nello stesso campo aperto dove l’arte per sua abitudine, incontra il sogno”, ha commentato il presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia Sergio Castellitto.


DIASPORA DEGLI ARTISTI IN GUERRA, IL PROGRAMMA

Nel presentare il programma, Edoardo Albinati e Sergio Castellitto hanno conversato per più di un’ora sull’importanza del cinema come testimonianza, sull’uso della visione come strumento per dare forma al dolore e al mondo, sulle guerre contemporanee che sono spesso guerre civili in cui l’aguzzino può essere il tuo vicino. “Ho trovato il programma molto interessante e mi hanno molto colpito le dichiarazioni di cineasti da tutto il mondo: dall’Ucraina al Congo, dal Ciad alla Siria”, ha commentato Albinati.

Il primo giorno, il 19 giugno, è dedicato alla ‘Diaspora dei cineasti’. Ad introdurre il pubblico nel ‘cuore’ dell’evento saranno Khali Joreige, Maryna Er Gorbach e Mehmet Er, Saeed Al Batal, Michel Khleifi, Mahamat-Saleh Haroun, Hala Alabdalla, il Card. Gianfranco Ravasi, David Grossman.

Il 20 giugno il fil-rouge sarà ‘Lo sguardo del cinema italiano sulle guerre’ grazie alle testimonianze di Elda Ferri, Costanza Quatriglio, Francesca Mannocchi, Giacomo Abbruzzese, Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, Stefano Savona, Jean Mallet, Giulia Tagliavia, Rami Elhanan e Bassam Aramin.

Il 21 giugno metterà in scena un vero e proprio percorso ‘Nei Paesi di guerra’: a raccontarlo saranno presenti Aleksandr Sokurov, Hagai Levi, Mohamed Kordofani, Sahraa Karimi, Ali Asgari, Yervant Gianikian e Lucrezia Lerro, Dieudo Hamadi, Dieudo Hamadi e Jasmila Zbanic.

Inoltre, nel corso dell’evento sarà allestita la mostra ‘Diaspora delle donne’ a cura di Antonella Felicioni: un percorso espositivo che si apre con Anna Magnani e Sophia Loren, accompagnato da registe del calibro di Lina Wertmüller e Liliana Cavani, per proseguire con Claudia Cardinale e concludersi con una costellazione di attrici come Rosanna Schiaffino, Giovanna Ralli, Lucia Bosè, Clara Calamai, Gina Lollobrigida e Silvana Mangano. La mostra celebra i ruoli che la donna è chiamata con forza ad interpretare, e ne fotografa i contesti, i sentimenti, le scelte, le guerre al di là di ogni giudizio.

Durante le tre giornate allievi e studenti saranno impegnati nella realizzazione di un film testimonianza, coadiuvati dai docenti, che racconterà tutti gli incontri e momenti salienti, mentre gli allievi del corso di Recitazione del CSC saranno impegnati nella lettura e interpretazione, in un apposito spazio, di testi di prosa e poesia legati ai temi e ai Paesi delle opere in programma in Diaspora.

Tutti i cittadini e gli operatori del settore cinema, sono invitati a partecipare inviando una mail al seguente indirizzo: invito@fondazionecsc.it.

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