De Lise (commercialisti): “La cultura può essere volano per le ripresa economica dell’Italia”

Lo ha detto il presidente Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, nel corso del webinar 'L'economia della cultura nel 2021, tra emergenza sanitaria e riaperture'
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NAPOLI – “La cultura può rappresentare un volano per la ripresa economica in Italia e salvare il Paese da un destino che non è già segnato, anche se viviamo un periodo difficile. Crediamo che investire sulla cultura sia fondamentale, si tratta di un settore strategico per il Paese, sul quale ha deciso di puntare con forza anche l’Unione giovani dottori commercialisti: siamo certi che l’arte in generale possa rappresentare un importante campo da gioco per lo sviluppo della professione”. Lo ha detto Matteo De Lise, presidente Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, nel corso del webinar ‘L’economia della cultura nel 2021, tra emergenza sanitaria e riaperture’. De Lise ha messo a fuoco anche le prossime iniziative della giunta dell’Unione: “Vogliamo essere operativi su tutto il territorio nazionale, mettendoci a disposizione degli unionisti che hanno deciso di affrontare la grande sfida delle elezioni. Il periodo è delicato e come giunta faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per supportare i nostri iscritti. Un altro appuntamento al quale teniamo particolarmente è il forum che si terrà a Roma il prossimo 16 luglio, che segnerà il ritorno degli eventi in presenza dell’Unione”.

Camilla Zanichelli, consigliera di giunta Ungdcec, ha sottolineato come “un webinar dei dottori commercialisti legato alla cultura sia fuori dagli schemi. L’obiettivo è dedicare una serie di incontri a tematiche non strettamente legate a economia e finanza, convinti ci siano molti settori importanti per la nostra categoria. L’arte è uno di questi: oggi si è reinventata, aprendosi al digitale, e interessa numerosissime imprese. Insomma il Covid, pur nella sua drammaticità, ci ha indotto a cercare nuovi soluzioni”

Per Bernadette Dessalvi, consigliera Fondazione Centro Studi Ungdcec, “cultura è anche bisogno di socialità, di riprenderci il lato positivo delle nostre esistenze: deve essere valutato da noi professionisti come un settore sul quale soffermare le nostre attenzioni e dedicare approfondimenti. Insomma la cultura intesa con tutte le sue variabili – arti figurative, musica, cinema, teatro, letteratura – è un ambito molto vasto che in questo periodo storico può essere un volano per la ripresa economica”.

All’incontro web moderato da Andrea Savino e Stefano Vitagliano, presidente e segretario commissione Ungdcec Economia della Cultura, sono intervenuti anche Marta Valsania, segretaria generale Agis-Associazione generale italiana dello spettacolo Piemonte e Valle d’Aosta, Francesca Velani, coordinatrice dei progetti Parma Capitale della Cultura 2020 +21, Nicola Maggi, fondatore di Collezione da Tiffany, Cristina Gilda Artese, direttrice artistica Gilda Contemporary Art, presidente associazione Arsprima, Francesca Colombo, responsabile delle coproduzioni artistiche del Teatro alla Scala, Martina Almonte, funzionario archeologo presso il Mibact. 

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