Professioni, Buselli (commercialisti): “Bilancio 2020 e Covid-19, quali regole?”

lavoro
"Secondo l'articolo 106 del Cura Italia, la convocazione delle assemblee può essere effettuata entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

NAPOLI – Quali sono le nuove regole per la redazione del bilancio 2020? E in che modo ha inciso l’emergenza pandemica? A sostenere le imprese sono intervenuti una serie di provvedimenti normativi, tra cui il decreto legge 18/2020 (Cura Italia) che ha emanato diverse disposizioni opzionali. “Secondo l’articolo 106 del Cura Italia, la convocazione delle assemblee per l’approvazione del bilancio 2020 può essere effettuata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio”. A spiegarlo Gianluca Buselli, commercialista e consigliere d’amministrazione della Cassa dei ragionieri e degli esperti contabili, che ricorda come per le srl sia prevista “la possibilità dell’espressione del voto mediante l’utilizzo del metodo della consultazione scritta, l’utilizzo del voto elettronico o per corrispondenza”. “L’articolo 110 del decreto legge 104/2020 (decreto Agosto) invece – prosegue il commercialista – ha nuovamente concesso alle imprese l’opportunità della rivalutazione, anche solo ai fini civilistici, e del riallineamento. Sarà la nota integrativa a fornire i dettagli numerici dell’operazione ed il criterio contabile adottato”. Sempre il dl 104/2020 ha stabilito che se la società opta per la sospensione degli ammortamenti, in nota integrativa andrà rappresentata l’operata deroga. “Eccezionalmente inoltre, per effetto della speciale normativa aziendale – conclude Buselli – la continuità aziendale può essere derogata rispetto alla abituale previsione, dandone comunicazione nelle nota integrativa”. Infine, se la società è stata beneficiaria dei vari contributi a fondo perduto erogati nel corso dell’emergenza sanitaria, qualora questi assumano rilievo di entità o incidenza eccezionali, andranno opportunamente evidenziati.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»