Maturità, Bianchi: “Non sarà un esame con gli sconti”

patrizio bianchi
"Sarà un elaborato concordato con i docenti che permetta agli studenti di esplorare quello che sanno e che hanno acquisito nel percorso scolastico"
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ROMA – “Non è affatto un sottoesame con gli sconti. Abbiamo deciso di avere una prova scritta, un elaborato concordato con i docenti che permetta agli studenti di esplorare quello che sanno e che hanno acquisito nel percorso scolastico. È una bellissima forma di esame”. A pochi giorni dall’inizio degli esami di Stato del secondo ciclo, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi è intervenuto così durante una diretta con Skuola.net. “Ci sarà il momento di esporre le proprie idee, affrontare un dibattito e anche un contraddittorio- ha spiegato Bianchi riguardo alle modalità della prova- L’esame di Stato guarda alla maturità delle persone, se hai la capacità per poter affrontare argomenti complessi. Quindi non è affatto un esame ridotto, è un esame che ha la sua identità e parte dalla specificità dell’anno che abbiamo vissuto”. Sulla decisione di valutare l’ammissione degli studenti, Bianchi ha risposto che “i ragazzi hanno diritto di essere valutati. Le valutazioni saranno serie, oneste e di accompagnamento. Quest’anno c’è una valutazione effettiva delle conoscenze. Ho voluto mantenere una prova ponderata e ragionata”. E sull’ipotesi di mantenere questa forma di esame anche gli anni successivi, il ministro ha detto: “Ci ragioniamo su, ci pensiamo su. Eventi come questi vanno digeriti, poi valutiamo insieme le modalità e le riforme. Possiamo ragionare sulle forme con cui si svolge l’esame, ma è importante mantenere questo rito di passaggio”.

ELABORATO È LAVORO ARTICOLATO, NON COPIA-INCOLLA

“La parola tesina non mi è mai piaciuta perché sembra una sottospecie. L’ho chiamato elaborato perché volevo mettere in evidenza il senso letterale della parola: è un lavoro articolato in cui si usano tutti gli strumenti di cui si dispone per dimostrare una tesi. Non è un copia-incolla”. Alla domanda sull’ipotetica traccia d’esame che avrebbe proposto se ci fosse stata una prima scritta, Bianchi ha detto “avrei dato come tema i primi tre articoli della Costituzione”.

BIANCHI RACCONTA SUA MATURITÀ: PRESI 56

A pochi giorni dall’inizio degli esami di maturità anche il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha voluto raccontare la sua prova, terminata con il voto di 56/60. “Ho fatto il liceo scientifico, che mi è piaciuto molto. In ginnastica sono andato sempre molto male, ma ero un grande appassionato di storia. Poi ho fatto scienze politiche e in seguito economia”. “Durante l’estate della maturità con i miei amici abbiamo fatto moltissime cose, tra cui attività di volontariato”, ha raccontato Bianchi, che ha poi suggerito ai giovani di oggi di fare la stessa cosa perché “la bellezza della vita è donarsi agli altri”. Il ministro ha anche suggerito ai ragazzi di “prendersi un momento per abbracciarsi e festeggiare con i propri compagni”, finita la maturità.

VACCINI FONDAMENTALI PER GARANTIRE SICUREZZA SANITARIA

“La tutela sanitaria è fondamentale. Ho visto molto entusiasmo sulla vaccinazione. I ragazzi hanno capito che il vaccino è uno strumento per tornare ad abbracciarsi, lo strumento principale in tema di sicurezza sanitaria. Siamo in contatto continuo e costante con le autorità sanitarie e le Regioni per garantire una scuola e dei trasporti sicuri”.

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