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Tg Politico Parlamentare, edizione del 10 giugno 2020

VERSO GLI STATI GENERALI, IN ARRIVO UN’ALTRA MANOVRA

E’ in arrivo un’altra manovra in deficit. Tra fine giugno e i primi di luglio il governo potrebbe chiedere un nuovo scostamento di bilancio di circa 10 miliardi, lo 0,5 per cento del pil, per finanziare un provvedimento che destini risorse ai comuni, alla scuola e ai settori più colpiti dal Covid che non riescono a ripartire. Intanto proseguono le polemiche sugli Stati generali dell’economia, con il premier che oggi ha concluso gli incontri coi ministri e si appresta a confrontarsi coi capigruppo parlamentari. Il Movimento 5 stelle, con Alfonso Bonafede, si schiera con il premier Conte: “Non bisogna perdere tempo, i cittadini non possono più aspettare”, dice il ministro.

OMOFOBIA, I VESCOVI CONTRO LA NUOVA LEGGE

Quella legge non s’ha da fare. I vescovi italiani prendono posizione contro il disegno di legge di contrasto alla omotransfobia. La normativa, spiegano, puo’ aprire a derive liberticide. Il rischio e’ che si colpisca la legittima opinione e non i comportamenti violenti o discriminatori. Per la Cei, infatti, esistono gia’ adeguati presidi con cui prevenire e reprimere le violenze. Di parere contrario il relatore del disegno di legge Alessandro Zan. La prossima settimana depositera’ il testo base in commissione giustizia alla Camera. “Sono preoccupazioni infondate”, dice il deputato del Pd sottolineando che la norma non limita la liberta di espressione. Protegge invece la dignita’ delle persone, ed offre una tutela rafforzata a chi viene discriminato per il proprio orientamento sessuale.

NUOVO ANNO SCOLASTICO, MATTARELLA A VO’ EUGANEO

Ha festeggiato il 2 giugno a Codogno dove ci fu il primo malato. Per l’avvio del nuovo anno scolastico Sergio Mattarella sarà invece a Vo’ Euganeo, dove si contò la prima vittima italiana da Covid. Il capo dello Stato sceglie dunque uno dei luoghi simbolo della lotta al virus. Tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre, darà il suo saluto agli alunni che torneranno a scuola nella cittadina veneta che fu dichiarata per prima zona rossa. Una scelta all’insegna della vicinanza alle popolazioni più colpite dal Covid.

MANCANO ASILI NIDO AL SUD E NEI PICCOLI COMUNI

In Italia ci sono ancora pochi servizi educativi per la prima infanzia, almeno non quanti potrebbero essercene. A farne le spese il sud e i comuni poco urbanizzati. A scattare la fotografia e’ l’Istat in un Rapporto sui servizi educativi per l’infanzia. Disuguaglianze “inaccettabili”, secondo la ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti che assicura: “I servizi saranno uniformati”.

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10 Giugno 2020
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