Cantone contro lo ‘Sblocca Cantieri’: “Non sbloccherà niente”

Dopo gli interventi dei giorni scorsi, il presidente dell'Anac Raffaele Cantone ribadisce la sua contrarietà allo Sblocca Cantieri
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ROMA – “Faccio fatica a individuare una filosofia alternativa (al codice degli appalti, ndr) che non sta emergendo dallo Sblocca Cantieri: prevede uno zibaldone di tante misure, alcune utili altre meno, ma certamente non tali da sbloccare il sistema dei cantieri dall’oggi al domani. E non si comprende, soprattutto, l’idea di fondo che c’è”. La pensa così il presidente dell’Anac Raffaele Cantone, interpellato dai giornalisti a margine della presentazione del suo libro ‘La coscienza e la legge’ a Napoli.

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“Sul codice degli appalti – ricorda – c’è una serie enorme di equivoci. Si può discutere se il codice sia fatto bene o male ma – avverte – non c’è nessuno Stato che non abbia stabilito come regolare gli appalti. Il codice sconta per esempio il fatto che sia stato applicato solo in piccolissima parte”.

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In merito alla proposta di innalzare la soglia per l’affido diretto degli appalti, Cantone ricorda che “per gli importi maggiori incide il rischio di un’enorme discrezionalità. Poi bisognerebbe capire quanti pubblici funzionari siano davvero disponibili a fare l’affido diretto perché il tema oggi è che gli appalti non li decide la politica ma l’amministrazione, che non è quasi mai disponibile a utilizzare sistemi di affidamento diretto proprio per i rischi di responsabilità che comporta. Non mi pare – conclude – che questa sia la strada dello sblocca cantieri”.

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10 Giugno 2019
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