Tragedia al porto di Ancona, operaio muore colpito da un cavo di ormeggio

E' successo alla banchina 23. "Ormai la sicurezza è diventata un'emergenza", commenta Roberto Ascani, segretario Fit-Cisl Marche
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ANCONA – Tragedia al porto di Ancona questa mattina dove un uomo ha perso la vita per un incidente sul lavoro. Il dipendente dell’Agenzia Marittima è stato colpito da un cavo d’ormeggio spezzatosi alla banchina 23.

“Ormai la sicurezza è diventata un’emergenza- premette in una nota Roberto Ascani, segretario Fit-Cisl Marche-. Non possiamo fermare queste stragi solo con le parole, ci vogliono fatti concreti a partire dai controlli e dalla cultura della sicurezza che non può essere considerata un costo ma un’opportunità di dignità per le persone che operano negli ambienti di lavoro. Dobbiamo esercitare una maggiore pressione sulla società civile, sulle istituzioni e sugli enti preposti affinché si mettano in campo tutti gli accorgimenti possibili per scongiurare queste tragedie. Non possiamo aggiungere vittime ad altre vittime: dobbiamo dire basta a questo stato di cose“. Ascani conclude porgendo le condoglianze ai familiari del lavoratore deceduto ed auspicando “che la Magistratura faccia in fretta ad individuare le responsabilità e fare il suo corso”.

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10 Giugno 2019
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