Trattato transatlantico, gli Usa spingono per l’approvazione: “Alza l’asticella per l’economia globale”

Ttip FIRENZE – “Gli Stati Uniti sono impegnati a chiudere il Ttip prima possibile. E’ un accordo ambizioso, pero’ ci permetterebbe di creare alti standard nel mercato del lavoro e della protezione dei consumatori e alzerebbe l’asticella per il resto dell’economia globale”. Lo ha detto il console generale americano di Firenze, Abigail Rupp, intervenendo all’incontro a palazzo Vecchio su ‘Stati Uniti: Paese di opportunità’.

“Avere con un trattato delle regole chiare, delle procedure piu’ semplici” permettera’ anche “di combattere meglio i reati contro la proprieta’ intellettuale- ha aggiunto la rappresentante della diplomazia di Washington- Questi reati sono spesso difficili per le piccole e medie imprese da combattere da sole. Il trattato transatlantico puo’ cambiare il mondo del commercio internazionale. Lavoriamo anche ad un accordo transpacifico e coi Paesi asiatici. Cio’ ci permettera’ di proteggere meglio le aziende americane, europee, italiane e toscane. E’ un incentivo anche a creare delle regole utili alle nostre aziende”.

Rupp si e’ rifatta anche alle parole in merito del premier: “Come ha detto il presidente Renzi l’Italia ha tutto da guadagnare, non solo dal punto di vista economico. Puo’ cambiare il mondo dell’investimento- ha proseguito-. Perche’ avvantaggerebbe l’Italia? Abbiamo un interscambio giornaliero italo-americano di 141 milioni di dollari al giorno. Esiste la possibilita’ di rafforzare questo partnerariato- ha sottolineato, ancora-. Il trattato puo’ ridurre le barriere tariffarie. Questo creera’ una situazione, nella quale tutte le aziende possono giocare alla pari, soprattutto le piccole e medie imprese”.

L’importanza del commercio estero, del resto, ha fatto presente la console si riversa sulla stessa solidita’ delle aziende: “Ci sono ricerche, dalle quali emerge chiaramente che le piccole e medie imprese crescono piu’ velocemente e aumentano piu’ rapidamente i posti di lavoro e sono piu’ in grado di pagare i salari”.

di Carlandrea Poli

10 Giugno 2015
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