giovedì 18 Giugno 2026

Mentre l’Iran risponde al piano degli Usa, Netanyahu e Trump minacciano: “Prenderemo l’uranio”

Il focus principale del piano è incentrato sulla fine della guerra nell'area, Pezeshkian intanto avverte: "Mai piegheremo la testa"

ROMA – L’Iran ha presentato ai mediatori pakistani la sua risposta all’ultima proposta di pace inviata dagli Stati Uniti. Lo riferisce l’agenzia iraniana Irna, aggiungendo che il focus principale del piano è incentrato sulla fine della guerra nell’area. Precedentemente il portavoce del ministero degli Esteri iraniano che le considerazion di Teheran sul piano presentato dagli Stati Uniti, sarebbero arrivate solo a conclusione delle revisioni interne.

Intanto su X, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian sottolinea che quella dell’Iran non è una resa: “Mai piegheremo la testa davanti al nemico e se si parla di dialogo o negoziato, ciò non significa resa o ritirata. Al contrario, l’obiettivo è rivendicare i diritti della nazione iraniana e difendere con fermezza gli interessi nazionali”.

NETANYAHU: BISOGNA PRENDERE L’URANIO

E mentre la diplomazia cerca di fare il suo corso, le dichiarazioni di Trump e Netanyahu sembrano andare nella direzione opposta. Durante un’intervista rilasciata alla Cbs infatti, il premier israeliano ha affermato che la guerra in Iran “non è ancora finita” perché le scorte di uranio altamente arricchito devono essere portate fuori dal Paese e le strutture di arricchimento vanno smantellate.

TRUMP: NON POSSIAMO LASCIARE L’URANIO ALL’IRAN

Una visione, quella di Netanyahu, condivisa pienamente anche da Trump. Durante un’intervista rilasciata al programma televisivo “Full Measure”, il tycoon ha affermato: “Non possiamo lasciare che l’Iran abbia un’arma nucleare perché sono pazzi. Non possiamo permettere che abbiano accesso al nucleare”. Durante l’intervista, alla domanda della giornalista Sharyl Attkisson sulla fine delle ostilità, il presidente americano ha sottolineato che non sono finite: “Ho detto che sono stati sconfitti, ma questo non significa che abbiano finito. Potremmo continuare per altre due settimane e raggiungere ogni singolo obiettivo. Avevamo certi obiettivi che volevamo… e ne abbiamo raggiunti probabilmente il 70%, ma abbiamo altri obiettivi che potremmo potenzialmente raggiungere. Ma anche se non lo facessimo, sarebbero solo i ritocchi finali…ci vorrebbero molti anni per ricostruire tutto”.

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