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Dal 2024 la nuova Champions League: 36 squadre e girone unico

A ogni club sarà ora garantito un minimo di 8 partite della fase di campionato contro 8 diverse avversarie

10/05/2022
uefa champio league_canva

ROMA – Il Comitato Esecutivo Uefa ha approvato oggi a Vienna il formato finale e l’elenco di accesso per le competizioni europee per club a partire dalla stagione 2024-25, a seguito della decisione del 19 aprile 2021 di introdurre il cosiddetto sistema svizzero. Le modifiche chiave riguardano la riduzione da 10 partite a 8 nella ‘fase campionato’ a girone unico della Champions League, il passaggio da 32 a 36 squadre e la modifica dei criteri per l’assegnazione di due dei quattro posti aggiuntivi, eliminando l’accesso in base al coefficiente per club. Ciò conferma il forte impegno della Uefa nei confronti del principio delle competizioni aperte e del merito sportivo, pur riconoscendo la necessità di proteggere i campionati nazionali.

I quattro posti aggiuntivi creati dall’aumento da 32 a 36 squadre nella fase di campionato della Uefa Champions League saranno così assegnati: – Due andranno alle due nazioni con il ranking Uefa più alto di tutte le competizioni europee dell’anno precedente; – La distribuzione degli altri due posti andrà al quinto paese nel ranking Uefa e ad un vincitore di un campionato minore che precedentemente era costretto a giocare i preliminari.

Commentando le decisioni, il presidente Uefa Aleksander Ceferin ha dichiarato: “La Uefa ha dimostrato oggi chiaramente che siamo pienamente impegnati a rispettare i valori fondamentali dello sport e a difendere il principio chiave delle competizioni aperte, con qualificazione basata sul merito sportivo, pienamente in linea con i valori europei. Le decisioni di oggi concludono un ampio processo di consultazione durante il quale abbiamo ascoltato le idee di tifosi, giocatori, allenatori, federazioni nazionali, club e leghe per citarne solo alcuni, con l’obiettivo di trovare la migliore soluzione per lo sviluppo e il successo del calcio europeo, sia a livello nazionale che internazionale per club. Siamo convinti che il formato scelto rappresenti il giusto equilibrio e che migliorerà l’equilibrio competitivo e genererà solidi ricavi che possono essere distribuiti a club, campionati e calcio di base in tutto il nostro continente, aumentando l’appeal e la popolarità delle nostre competizioni per club”.

Prendendo il numero totale di squadre da 32 a 36 in Uefa Champions League, il cambiamento più grande vedrà la trasformazione dalla tradizionale fase a gironi a una fase di campionato unica che include tutte le squadre partecipanti. A ogni club sarà ora garantito un minimo di 8 partite della fase di campionato contro 8 diverse avversarie (quattro partite in casa, quattro in trasferta) anziché le precedenti sei partite contro tre squadre, giocate in casa e fuori. Le prime otto squadre si qualificheranno automaticamente per la fase a eliminazione diretta, mentre le squadre che finiranno dal nono al 24esimo posto si sfideranno in uno spareggio per assicurarsi il percorso verso gli ottavi di finale della competizione.

Cambiamenti di formato simili verranno applicati anche alla Uefa Europa League (8 partite nella fase di campionato) e alla Uefa Europa Conference League (6 partite nella fase a campionato) ed entrambe includeranno anche 36 squadre nella fase di campionato. 

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