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Tg Politico Parlamentare, edizione del 10 maggio 2022

I titoli e il tg politico parlamentare della Dire

MACRON: CON KIEV, MA NON SIAMO IN GUERRA CON LA RUSSIA

L’obiettivo dell’Europa è far cessare la guerra in Ucraina “il più rapidamente possibile, fare di tutto perché l’Ucraina possa reggere e perché la Russia non vinca, preservare la pace ed impedire qualsiasi escalation”. Il presidente francese Emmanuel Macron, a Strasburgo mette in chiaro che l’Unione “non e’ in guerra con la Russia”. Per il presidente francese spetta solo all’Ucraina definire le condizioni per negoziare con Mosca ma il dovere degli europei è stare al fianco di Kiev per ottenere il cessate il fuoco e costruire la pace. Il conflitto ucraino al centro della missione a Washington del premier Mario Draghi. Con il presidente Usa Joe Biden, Draghi affrontera’ i temi delle sanzioni, del tetto al gas europeo e del negoziato. Prevista anche una visita al Congresso Usa e un incontro con la stampa presso l’ambasciata italiana.

ITA, PRIVATIZZAZIONE ENTRO GIUGNO

Il governo punta a chiudere la privatizzazione di Ita, la compagnia aerea di bandiera che ha sostituito Alitalia, entro giugno. Ma il Tesoro manterrà una quota di minoranza per seguire il consolidamento dell’azienda. Secondo il ministro Daniele Franco, audito alla Camera, questa è una garanzia del governo per il rafforzamento industriale e occupazionale di Ita.
Manifestazioni di interesse sono arrivate da Msc-Lufthansa, dalla cordata Certares-Air France-Klm e da Indigo. Il numero uno del Tesoro garantisce che l’esito non è scontato e che l’esecutivo non ha ancora deciso nulla. L’aumento di capitale di 400 milioni, già previsto, verrà comunque erogato.

RIDURRE LA PRECARIETÀ FEMMINILE

La clausola inserita nel Pnrr che impone un 30% di assunzioni riservate a giovani e donne è una scelta che va replicata e deve diventare una costante dei bandi pubblici. Questo l’obiettivo indicato dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando. Partecipando a un convegno della Cgil il ministro indica la necessità di ridurre le forme di lavoro precario e aumentare i servizi che consentano alle donne di non dover scegliere tra lavoro e famiglia. Il segretario della Cgil Maurizio Landini ricorda che nelle assunzioni femminili solo il 14% è a tempo indeterminato. Per il sindacalista bisogna quindi intervenire per limitare l’uso dei contratti a termine ed eliminare “le forme assurde di precarietà”.

POST COVID, IL LAVORO PROVA A RIPARTIRE

Serve una modifica normativa per aiutare il lavoro che prova a ripartire? E’ la domanda attorno a cui e’ ruotato il confronto, promosso da LabLaw e dall’agenzia Dire, con la partecipazione del sottosegretario Tiziana Nisini, del fondatore di LabLaw Francesco Rotondi, di Agostino Di Maio, presidente di Assolavoro e di Cesare Damiano, gia’ ministro nel governo Prodi. Nisini ha chiarito che non e’ applicabile all’Italia una riforma come quella spagnola, fondata sulla centralita’ del contratto a tempo indeterminato. Neppure si puo’ ragionare su una misura a se’ stante, come il salario minimo, se non e’ accompagnata da un intervento complessivo che parta dalle esigenze delle imprese e dei lavoratori. Un richiamo condiviso da Rotondi, che auspica una politica industriale in grado di orientare anche le politiche attive del lavoro. Sulla proposta, giudizio non positivo da parte di Assolavoro. “Va sempre valorizzata l’autonomia contrattuale delle parti”, dice Di Maio. Cesare Damiano invita a ragionare sul trattamento economico minimo, in modo da non deprimere la contrattazione.

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2022-05-11T14:34:19+02:00