Vaccino, Okonjo-Iweala (Wto): “Da sospensione brevetti nuovo slancio, ma negoziati saranno duri”

Le parole di Ngozi Okonjo-Iweala, direttrice generale dell'Organizzazione mondiale del commercio (Omc/Wto) durante una visita a Roma cominciata ieri e proseguita oggi con un incontro con il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi
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ROMA – I negoziati su una sospensione dei brevetti dei vaccini anti-Covid-19 saranno “duri”, ma l’annuncio degli Stati Uniti ha impresso “un nuovo slancio” ed entro fine maggio sarà possibile far sedere tutti attorno a un tavolo con proposte concrete: lo ha detto oggi Ngozi Okonjo-Iweala, direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc/Wto). L’occasione è stata un punto stampa con i giornalisti durante una visita a Roma cominciata ieri e proseguita oggi con un incontro con il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi.

Secondo Okonjo-Iweala, “negli ultimi giorni è emersa una volontà di superare le differenze” e adesso “anche l’Unione Europea e Paesi come la Nuova Zelanda si sono detti pronti ad avviare un negoziato”. “Spero che potremo utilizzare questo slancio per raggiungere un esito pragmatico” ha detto la direttrice generale. “Da parte di tutti c’è la convinzione che sia inaccettabile che le persone continuino a fare la fila per potersi vaccinare”. Rispetto all’accordo auspicato, Okonjo-Iweala ha sottolineato la necessità che favorisca “un incremento della produzione, un miglioramento nel trasferimento delle tecnologie e un maggiore accesso ai vaccini, anzitutto per i Paesi finora più svantaggiati”.

Secondo la direttrice generale, a ratificare le scelte che potranno emergere dai negoziati nella sede del Consiglio Trips del Wto dovrà essere la dodicesima conferenza ministeriale dell’organismo, prevista a dicembre. “Quello sarà il limite massimo per un accordo quadro, perché la gente sta morendo e bisogna fare presto” ha sottolineato Okonjo-Iweala. Un altro nodo da sciogliere sarebbe quello delle disuguaglianze. “A oggi ben l’83 per cento del miliardo di dosi di vaccini distribuite nel mondo è andato ai Paesi ricchi” ha denunciato la direttrice generale: “La disparità è troppo grande, bisogna cambiare”.

OKONJO-IWEALA (WTO): “DA DRAGHI E ITALIA GRANDE SOSTEGNO

“Grande sostegno” all’Organizzazione mondiale del commercio (Omc/Wto), per una sua riforma e un suo ruolo “più forte” per contribuire “a risolvere i problemi legati alla pandemia” di Covid-19, è stato espresso oggi da Mario Draghi: lo ha detto la direttrice generale dell’organismo, Ngozi Okonjo-Iweala, dopo un colloquio a Roma con il presidente del Consiglio italiano.

“Sono molto contenta dell’incontro” ha sottolineato la responsabile, nel corso di un punto stampa online con i giornalisti. Al centro del colloquio c’è stata la cooperazione internazionale nella lotta alla pandemia e in particolare l’impegno per un aumento della capacità produttiva globale dei vaccini, la riforma del Wto e il rafforzamento del sistema del commercio multilaterale. Il quadro di riferimento è stata la presidenza italiana del G20.

OKONJO-IWEALA (WTO): “VACCINO NODO DECISIVO ANCHE PER L’ECONOMIA

“Finché la minaccia del virus e delle sue varianti non sarà sconfitta, non ci sarà una ripresa sostenibile dell’economia; e per questo le scelte sui vaccini, a garanzia di tutti i Paesi e tutto il mondo, ora sono decisive”, spiega la direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc/Wto).

Rispetto al problema della disuguaglianze nell’accesso ai vaccini, Okonjo-Iweala ha sottolineato che il meccanismo Covax “non è stato deludente” perché ha permesso la distribuzione di “oltre 43 milioni di dosi in più di cento Paesi”. “Il problema sono state le circostanze – ha detto la direttrice generale – e in particolare l’insufficienza della produzione”.

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