Roma, Raggi diserta adunanza della Corte dei Conti sulle partecipate dei trasporti

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La sindaca aveva chiesto di posticipare l'udienza, inizialmente prevista per il 22 aprile, ma oggi non si è presentata senza dare una motivazione. Presenti gli assessori alla Mobilità e al Bilancio
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ROMA – Quando non l’hanno vista comparire sullo schermo del computer sono rimasti sorpresi e non l’hanno presa proprio bene. I giudici della sezione di controllo contabile della Corte dei Conti del Lazio non si aspettavano che la sindaca di Roma, Virginia Raggi, avrebbe disertato l’adunanza convocata da tempo per questa mattina per iniziare la discussione dello stato delle società partecipate dal Campidoglio, a cominciare da quelle del trasporto. Soprattutto perché dal 22 aprile, data in cui era inizialmente prevista l’udienza ma che la prima cittadina chiese di spostare a causa di impegni alla Camera dei Deputati, i contatti tra viale Mazzini e palazzo Senatorio erano stati continui proprio per trovare un “punto di caduta” sull’agenda che permettesse alla sindaca di essere presente.

TRE ORE E MEZZA DI DOMANDE DELLA CORTE, CONFUSIONE SUI CONTI

Invece niente e, secondo quanto apprende l’agenzia Dire, senza una motivazione. Al posto di Raggi c’era (ma senza delega) il vicesindaco e assessore alla Mobilità, Pietro Calabrese. Insieme a lui il collega di Giunta con delega al Bilancio e Partecipate, Gianni Lemmetti, la ragioniera del Campidoglio, Anna Guiducci, i direttori dei dipartimenti competenti, il direttore generale di Atac, Franco Giampaoletti, il liquidatore di Roma Metropolitane, Andrea Mazzotto, e i tecnici delle società. Tre ore e mezza di domande (della Corte) e spiegazioni (di Comune e società) su tanti argomenti: dal perché Roma Capitale per tanti anni non ha approvato i bilanci di Roma Metropolitane (e restano ancora in ballo quelli 2019 e 2020) alla vetustà del parco mezzi di Atac, alcuni compensi di amministratori e consulenti della municipalizzata su cui i giudici contabili vogliono vederci chiaro e lo stato del concordato. Il Campidoglio avrebbe annunciato la rivisitazione del piano di razionalizzazione delle partecipate fatto lo scorso anno e ribadito anche alla Corte dei Conti la volontà di accorpare da una parte Roma Metropolitane con l’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità e su un altro fronte Farmacap con Zetema. La versione del Comune sarà ora vagliata dal presidente di sezione, Roberto Benedetti, e dal collegio, che si sono ritirati in Camera di Consiglio e nei prossimi giorni redigeranno una delibera. Ma, secondo quanto apprende l’agenzia Dire, la situazione dei conti delle società sarebbe molto confusa, in particolare per quanto riguarda gli anni passati.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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