‘Hackathon nella scuola 2021’, studenti presentano i progetti vincitori

In diretta streaming dalla sede della Rappresentanza italiana della Commissione Europea a Roma
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “In uno dei periodi più fragili e delicati della scuola, più di 500 ragazzi si sono impegnati nel progetto. La scuola è viva quando fa comunità, costruendo alleanze tra studenti, professori e territori”. Così Gabriele Lanfranchi, direttore di Cosmopolites, racconta la maratona digitale ‘Hackathon nella scuola 2021’ in diretta streaming dalla sede della Rappresentanza italiana della Commissione Europea a Roma. “Progettare il futuro è il tema che ci ha guidato nel percorso, ma anche la sfida che più in generale le giovani generazioni devono raccogliere”, continua Lanfranchi. Una sfida cui mai come oggi sono invitati a rispondere.

“Abbiamo bisogno di parlare con gli studenti quando pensiamo e ragioniamo su l’Europa del futuro”, afferma Antonio Parenti, rappresentante in Italia della Commissione europea. Il motivo è molto semplice e lo ricorda Elena Gaudio, della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del ministero dell’Istruzione: “i giovani di oggi saranno i futuri cittadini d’Europa”.

Sono 8 le challenge proposte dall’hackathon: cultura, azienda e territorio, acqua, legno, ripopolamento dei borghi del Mediterraneo, scuola, innovazione sociale. Oltre novanta invece i team che si sono impegnati per hackerare un problema e prototipare idee per il futuro. Un impegno decisivo tanto per il futuro quanto per il presente, perché, come ricorda Corrado Passera, presidente di Fondazione Euducation, “il futuro non si prevede, ma si costruisce. Parlare di futuro vuol dire responsabilizzarsi, sapere che ciascuno di noi può fare la differenza”.

Sara Roversi, founder di Future Food Institute, introduce i lavori delle squadre vincitrici, ricordando a tutti che “l’auspicio è trasformare questi progetti in qualcosa di concreto. Motivo per cui quest’estate i vincitori saranno ospitati in un bootcamp a Pollica”. Stefano Pisani, sindaco di Pollica (SA), si dice “pronto ad accogliere quelli che sono non solo cittadini del futuro, ma cittadini del presente dell’Europa” per ragionare non solo sulla necessità della transizione al digitale e al green, ma anche del possibile impatto che questa può avere sulle nostre vite o di come i cittadini possano contribuire in modo determinante. Infatti, come ricorda anche Roversi, “la transizione è urgente, ma non va improvvisata”.

Il team ‘NutriAMOci’ dell’Istituto ‘Carlo Levi’ di Portici (NA) presenta ‘Foodly’, un’app che, grazie a un grande database di ricette consente di cucinare anche con gli scarti. Il team si propone di diffondere valori di prosperità ambientale e sociale. “Il meglio, senza sprechi” è il motto che accompagna il logo. Sempre dell’Istituto ‘Carlo Levi’ di Portici è il team che ha vinto la challange ‘cultura’. ‘AcCULTURIAMOCI’ presenta ‘AppArt’, l’app che unisce gaming e social network per trasformare i musei in spazio itinerante e dinamico, dove poter dare vita a scenari alternativi agli eventi storici, condividendo opinioni e mostrando la propria creatività.

Ancora a Portici, stavolta però dall’Istituto ‘Francesco Saverio Nitti’, arriva l’idea vincitrice della challenge ‘scuola’. Si tratta del progetto ‘MDS’, presentato dal team ‘Ad Astra’. Tra le idee di progetto quella di sostituire libri e quaderni con veri e propri device, utilizzare AI integrata al supporto del registro elettronico e dare vita ad assistenti e mentori informatici.

Dal liceo scientifico ‘Majorana’ di Desio (MB) arrivano invece i vincitori per le challenge ‘innovazione sociale’, ‘aziende e territorio’ e ‘legno’. Dreamers Advisor “si propone di intervenire e mediare l’incertezza giovanile facendo da ponte tra generazioni”. ‘HALF (House Alterning Life Fatigue)’ è incentrato invece su nuovi servizi di welfare per i lavoratori. Il punto di partenza sono le enormi potenzialità della smartworking, le cui problematiche – secondo il team Hackware – sono legate principalmente all’improvvisazione. Tra le proposte, l’alternanza tra casa – ufficio, il lavoro a obiettivi e non a ore; il tutto a partire dalle esigenze reali e individuali dei lavoratori. Ci sono poi i ragazzi di ‘CBB – City Building Blocks’, che parlano al pubblico di innovazione della risorsa legno mostrando un appartamento modulare in legno.

Dall’istituto superiore ‘Caboto’ di Chiavari (GE) arrivano invece i progetti vincitori della challenge ‘acqua’ e ‘Mediterraneo’. Si tratta di ‘Lavaplant’, un oggetto di design per la casa in grado di tenere aggiornati sui consumi quotidiani di acqua per incentivare comportamenti sostenibili, e ‘Binlet’, una piattaforma che si propone di contribuire al turismo in modo permanente e non a scadenza stagionale.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»