Roma, Calenda: “Mai con Raggi, voglio vedere se elettori Pd la voterebbero al ballottaggio”

Il candidato sindaco di Azione critica le trattative Pd-M5s e chiude nuovamente alle primarie del centrosinistra: "Hanno già deciso chi vincerà"
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ROMA – “Valuterò dai programmi chi supportare eventualmente al secondo turno“. Lo ha detto il leader di Azione e candidato sindaco di Roma, Carlo Calenda, intervenendo alla trasmissione ‘L’aria che tira’, in onda su La7. “Raggi non la voterei mai nella vita. Non penso che i partiti spostino i propri voti da questa o quell’altra parte – ha spiegato Calenda -, ma se mi viene chiesto un giudizio qualitativo tra Raggi e Bertolaso io voto il secondo tutta la vita, anche se mi sembra molto determinato a non candidarsi.”

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“ALLEANZA PD-M5S È IL TRIONFO DI RAGGI”

Il candidato sindaco di Azione ha anche commentato l’ufficializzazione della candidatura di Roberto Gualtieri alle primarie del centrosinistra, non risparmiando una frecciatina al Pd: “Il dato politico è che l’allenaza Pd-M5s con la Regione al M5s e il sostegno a Zingaretti a Roma è finito con il trionfo di Raggi e con il Pd che dice che al secondo turno la voteranno. Boccia ha detto quello che ha detto Letta, ovvero che al secondo turno andranno insieme. Ma Roma è stato un disastro amministrativo, ora dicono che voteranno Raggi al secondo turno: voglio vedere se gli elettori Pd tra me e Raggi al secondo turno voteranno lei“.

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“NO ALLE PRIMARIE, PD HA GIÀ DECISO CHI VINCE”

“Mi accusano di voler togliere voti a Roberto Gualtieri? Scusate, ma in quale mondo chi toglie i voti all’altro è chi è già in campo da sette mesi e non chi arriva dopo?”. Così Carlo Calenda sulla corsa al Campidoglio. Il leader di Azione esclude nuovamente di partecipare alle primarie del centrosinistra del prossimo 20 giugno: “Sono sette mesi che parlano di primarie, prima aspettavano la condanna di Raggi, poi che lei entrasse al Governo, poi che si candidasse Zingaretti per non farle. Io in questi mesi ho girato tutta la città e sto presentando il programma, basta con il voler parlare solo a se stessi. Oltretutto, poi, tutte le dichiarazioni di oggi danno Gualtieri già come vincitore delle primarie. Allora che le fanno a fare?”, conclude Calenda.

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