Tg Sanità, edizione del 10 maggio 2021

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– COVID. DRAGHI: PRONTI A RIAPERTURE, MA USANDO LA TESTA

“Se l’andamento dovesse continuare in questa direzione, la cabina di regia procederà ad altre riaperture. È importante essere graduali, anche per capire quali riaperture avranno più effetto sui contagi e quali meno”. A dirlo il premier Mario Draghi al termine del vertice europeo di Oporto, in Portogallo. “Come credo la maggior parte degli italiani- ha proseguito Draghi- voglio riaprire, voglio che le persone tornino fuori a lavorare, a divertirsi e a stare insieme, ma bisogna farlo in sicurezza cioè calcolando bene il rischio”. Secondo il premier, inoltre, con la ripartenza del turismo bisogna guardare agli aeroporti “con molta attenzione, perché sono luoghi dove i contagi possono succedere, quindi bisogna rinforzare i controlli”. Ma questo, ha sottolineato infine il premier, non vuol dire chiudere: “Vuol dire riaprire, ma farlo con la testa”.

– COVID. RT NAZIONALE IN SALITA A 0,89, INCIDENZA CASI IN DISCESA

“Nel periodo compreso tra il 14 e il 27 aprile l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,89, in lieve aumento rispetto alla settimana precedente (quando era a 0,85)”. È quanto emerso dalla bozza dell’ultimo monitoraggio settimanale sul Covid-19 dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute. Continua, invece, il lieve calo dell’incidenza: 127 casi ogni 100mila abitanti, rispetto al valore registrato in precedenza di 146. Intanto nessuna regione è in area rossa, mentre sono in area arancione la Sicilia, la Sardegna e la Valle d’Aosta. Tutte le altre regioni e province autonome sono in area gialla.

– COVID. SPERANZA-DI MAIO: DA 15/05 VIA QUARANTENA DA PAESI UE, UK E ISRAELE

Niente più quarantena per i turisti europei che arriveranno in Italia. È quanto emerso al termine del tavolo operativo organizzato dal ministro degli Esteri, Luigi di Maio, e da quello della Sanità, Roberto Speranza, per organizzare la riapertura dell’Italia in vista delle vacanze estive. La novità dovrebbe andare in vigore a partire dal 15 maggio. Proprio a metà maggio, infatti, scade l’ordinanza del ministro Speranza che prevede la quarantena di 5 giorni e un secondo tampone di fine isolamento all’ingresso in Italia dai Paesi europei. A questi si aggiungono i viaggiatori provenienti dal Regno Unito e da Israele.

– COVID. RSA RIAPRONO ALLE VISITE, SPERANZA HA FIRMATO ORDINANZA

Le Rsa riaprono e i parenti degli ospiti potranno tornare a far visita ai loro familiari, seguendo il protocollo di sicurezza vagliato dal Cts che prevede, tra le altre cose, il green pass e le visite preferibilmente in spazi all’aperto. Dopo 15 mesi di isolamento, dunque, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che consentirà, appunto, le visite in piena sicurezza in tutte le Rsa. “Ringrazio le Regioni e il Comitato tecnico scientifico che hanno lavorato in sintonia con il ministero della Salute per conseguire questo importante risultato- ha scritto Speranza in un post su Facebook- È ancora necessario mantenere la massima attenzione e rispettare le regole e i protocolli previsti, ma condividiamo la gioia di chi potrà finalmente rivedere i propri cari dopo la distanza indispensabile per proteggerli”.

– COVID. BASSETTI: COPRIFUOCO ANDAVA SPOSTATO ALLE 23, COSÌ EFFETTI NEGATIVI

“Il coprifuoco è stato introdotto insieme ad una serie di altre misure, come la chiusura delle attività commerciali, e tutte insieme hanno prodotto un beneficio. Nel momento in cui vengono eliminate molte delle chiusure ma rimane vivo il coprifuoco, vuol dire concentrare in uno spazio temporale lo stesso numero di persone che va al bar o al ristorante e quindi finisce per essere quasi paradossalmente controproducente”. A dirlo è Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, nel corso di un’intervista video rilasciata all’agenzia Dire. “In Italia a cena si va intorno alle 20, non come in Germania o Svizzera alle 18, quindi credo sarebbe stato ragionevole spostare il coprifuoco alle 23- ha proseguito Bassetti- Mi auguro che se i numeri saranno buoni nelle prossime settimane si possa poi eliminarlo definitivamente a fine maggio, mantenendo chiaramente tutte misure di distanziamento nelle attività commerciali”.

– VACCINO. L’UE NON RINNOVA IL CONTRATTO CON ASTRAZENECA

L’Unione europea non rinnoverà il contratto per la fornitura di vaccini con AstraZeneca. Lo ha annunciato Thierry Breton, commissario europeo per il Mercato interno. L’accordo con l’azienda farmaceutica scadrà a fine giugno e Breton ha spiegato: “Non abbiamo rinnovato l’ordine, poi vedremo cosa succederà”. I vertici europei non contestano la sicurezza e l’efficacia del siero prodotto in collaborazione con Oxford, ma i continui ritardi di AstraZeneca nella consegna delle dosi concordate hanno causato la rottura. L’intenzione dell’Ue è di puntare sui vaccini a mRna: negli scorsi giorni è stato infatti annunciato un accordo con Pfizer per 1,8 miliardi di dosi da consegnare nel prossimo biennio.

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