VIDEO | Afron compie 10 anni: “Tanti successi, in Uganda la lotta al cancro continua”

"Andremo avanti fino a quando il diritto alle cure non sarà uguale per tutti”, ha detto la presidente di AFRON
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ROMA –  Nel giorno in cui l’Italia festeggia il ritorno a casa di Silvia Romano, Afron – Oncologia per l’Africa Onlus, celebra i dieci anni di attività nella lotta contro i tumori in Africa.
Ottocentomila persone coinvolte nelle campagne di sensibilizzazione sui tumori, 16mila donne raggiunte, a cui sono state offerte visite al seno e pap-test gratuiti. Oltre 200 bambini sostenuti durante il decorso della malattia oncologica. Sono questi alcuni dei numeri raggiunti in questi anni.

Un volontariato forte e cristallino, certificato puntualmente da un Bilancio di Missione annuale che ha portato a devolvere negli anni mediamente l’87% dei fondi raccolti ai beneficiari: donne e bambini africani. Come ricordano i responsabili in una nota, nel suo lungo percorso Afron ha toccato Mauritania e Rwanda, ma e’ l’Uganda la casa dove opera in maniera stabile fin dalla sua nascita. Oltre all’impegno dedicato per la prevenzione e la cura dei tumori femminili, la Onlus romana ha realizzato anche altri importanti traguardi, dedicandosi negli ultimi due anni col progetto ‘Able Plus‘ alla lotta al linfoma di Burkitt che colpisce i bambini. Inoltre, si e’ concentrata nella formazione di personale medico e infermieristico e grazie a tale impegno, un medico ugandese e’ divenuto specialista in Ginecologia ed Ostetricia e 131 infermiere ed ostetriche hanno ricevuto una formazione oncologica specifica.

Per avere una maggiore efficacia nella sensibilizzazione – la prima arma contro il cancro – sono stati portati avanti diversi progetti che hanno visto 46 donne sopravvissute al cancro diventare Counsellor in ambito oncologico: aiuteranno altre donne a superare la malattia. In questi dieci anni di missioni, in Uganda si sono alternati 42 medici volontari, che hanno lavorato senza sosta per riuscire a visitare le donne che necessitavano di aiuto. Per loro, Afron ha costruito una Family Home, allo scopo di ospitarle durante i trattamenti oncologici. Importanti anche le visite nelle scuole: alle giovani ragazze e’ stato illustrato il valore della prevenzione, insegnando l’autopalpazione al seno, perche’ secondo Afron solo la diagnosi precoce puo’ essere decisiva nella battaglia contro il cancro. In una delle loro scuole, Afron ha costruito una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana per irrigare l’orto, nella convinzione che anche un’alimentazione sana e’ prevenzione. 

Infine, l’obiettivo piu’ recente e’ l’allestimento dello Smiling Cinema, un cinema e una ludoteca per i piu’ piccoli all’interno dell’ospedale St. Mary di Lacor, nel distretto settentrionale di Gulu. “Siamo consapevoli di aver combattuto contro questa malattia con tutte le nostre forze” ha dichiarato la presidente della Onlus, Tiziana Andriani. “Oggi- ha continuato- siamo impegnati a dare il nostro contributo al nuovo obiettivo lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanita’: entro il 2030 aumentare dal 30% al 50% la sopravvivenza dei bambini colpiti dal cancro nei paesi a basso e medio reddito”.

“Sono tante le cose vissute in questi anni – ha dichiarato ancora la presidente di Afron– e saranno per sempre scolpite nel nostro cuore le storie a lieto di fine, come quelle di Solomon e Ronald, cosi’ come il ricordo dei piccoli pazienti, come Isaac e Aldo, che purtroppo non ce l’hanno fatta”. Secondo Andriani, le vittorie di Afron “sono state rese possibili grazie ai nostri sostenitori. La loro continua e incondizionata generosita’ ci ha permesso di realizzare concretamente i nostri progetti e a loro voglio dire grazie. Noi andremo avanti fino a quando il nostro progetto di ‘Africa Cancer Free’ non sara’ raggiunto. Ovvero- ha concluso Andriani- finche’ il diritto alle cure non sara’ uguale per tutti”. La storia della Onlus romana e’ stata raccontata nel libro “Non staro’ a guardare” pubblicato nel 2019 dalle edizioni Magi. E’ possibile acquistarlo online sul sito https://www.magiedizioni.com/ e il ricavato sara’ devoluto ai progetti in Uganda.

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10 Maggio 2020
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