VIDEO | A Bologna arriva il Giro d’Italia, i ricordi di Moser: “Noi San Luca l’abbiamo fatto 3 volte”

A Bologna tutto è pronto per la prima tappa del Giro d'Italia: sotto le Due torri arriverà una caravona rosa, carovana rosa con 2.500 persone tra atleti, giornalisti, fornitori, organizzatori
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BOLOGNA – Il ‘rosa’ fa belle e ricche Bologna e l’Emilia-Romagna. Che oltre a incassare in futuro i benefici in termini di immagine e di visibilità garantiti dalla vetrina offerta dal Giro d’Italia, già ‘godono’ della presenza della carovana rosa: 2.500 persone tra atleti, giornalisti, fornitori, organizzatori che dall’11 al 22 maggio pernotteranno e rimarranno in Emilia-Romagna, generando un indotto collegato alla corsa stimato da Unioncamere in un milione e mezzo di euro.

“Ci hanno fatto un grande regalo. Ci è stata data l’opportunità di ospitare la più grande festa popolare che si fa in questo Paese. Possiamo fare un grande lavoro”, esulta il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, alla vigilia della partenza del giro che alla prima tappa costringerà gli atleti a misurarsi con la temibile salita di San Luca in una cronometro, che, come prevede una leggenda del ciclismo, Francesco Moser, già potrebbe determinare distacchi significativi. Insomma, per la regione e il suo capoluogo la partenza del Giro d’Italia è un’occasione ghiotta in termini di promozione da cogliere al volo, già in questi giorni grazie alle 16.400 presenze turistiche complessive previste.

 

L’impatto economico è destinato a crescere significativamente se si considerano le ricadute sul piano turistico, grazie alla visibilità assicurata a livello internazionale dalla competizione ciclistica. A partire da una copertura televisiva in 198 Paesi nei cinque continenti per un’audience potenziale superiore agli 800 milioni di persone. Sessantacinque milioni di pagine web visualizzate sul portale del Giro, dove l’Emilia-Romagna, le sue bellezze e le sue eccellenze sono in primo piano in una sezione dedicata alle regioni, 48 milioni di visualizzazioni video sui social. Senza contare i 2.054 tra giornalisti e fotografi nazionali ed esteri, una social community da 2,8 milioni di utenti.

Proprio per cogliere al meglio queste opportunità, la Regione ha messo in campo diverse azioni di promozione in occasione del Giro 2019 in collaborazione con Rcs. A partire dalle tante informazioni sul territorio emiliano-romagnolo presenti sulla guida tecnica del giro, il cosiddetto “Garibaldi”, che giornalisti e appassionati possono scaricare da giroditalia.it. Anche lo speciale di Bell’Italia “Sulle Strade del Giro” distribuito in 100.000 copie, dedica un ampio approfondimento alle eccellenze dell’Emilia-Romagna. Mentre proposte di soggiorno legate all’evento sono sul sito www.emiliaromagnawelcome.com.

Nei villaggi partenza (aperti a tutto il pubblico) della tappa di Bologna, così come in quelle di Riccione e Ravenna, uno stand di Apt Servizi distribuirà materiale promozionale sulle vacanze attive e il cicloturismo in Emilia-Romagna. Il logo della Regione Emilia-Romagna sarà presente lungo il percorso, nei punti di partenza e di arrivo, sul podio delle premiazioni, nonché negli spazi dedicati alle interviste.

“I grandi eventi sono un tutt’uno. Il Giro è un evento sportivo incredibile, ma anche un evento culturale e turistico. Facciamo vedere tutto ciò che c’è di bello in Italia”, assicura Paolo Bellino, amministratore delegato di RCS Sport, presentando le ricadute economiche della corsa assieme a Bonaccini e al presidente di Apt, Davide Cassani. “Il giro d’Italia è una grande opportunità per l’Emilia-Romagna di mettersi in mostra e promuovere le proprie eccellenze turistiche”, conferma l’ex campione.

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10 Maggio 2019
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