FOTO | Alla Biennale il barcone della strage di migranti, Bonisoli: “L’arte deve far riflettere”

Oggi è stata inaugurata la Biennale di Venezia e tra le opere c'è il barcone che si inabissò il 18 aprile 2015 nel canale di Sicilia: persero la vita circa 800 migranti
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VENEZIA – “Può essere un barcone, una lampada al contrario, il murales di una ragazza morta molti anni fa… l’arte contemporanea ti deve dare questa possibilità: farti delle domande. Poi ognuno troverà delle risposte”. Lo afferma il ministro della Cultura Alberto Bonisoli all’inaugurazione del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, commentando la presenza tra le opere esposte del barcone dove nell’aprile 2015 affondarono perdendo la vita circa 800 migranti a largo del canale di Sicilia.

“Può essere un’opera d’arte realizzata ad hoc o qualcosa di esposto come un barcone. Tutto può andare bene per farsi delle domande e darsi delle risposte. Ecco la bellezza dell’arte contemporanea”, conclude il ministro.

 

BRUGNARO: BIENNALE RACCONTA IL MEGLIO DEL PAESE

“Tutto quello che vedete è di proprietà della città di Venezia ed è stato dato in anni passati alla Biennale per raccontare il meglio che questo Paese può dare, può ospitare”. Così il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, all’inaugurazione del Padiglione Italia della Biennale di Venezia. “

Bella l’idea del curatore di ribaltare i punti di vista. Questo vale sempre per tutti, anche per chi pensa di leggere sempre meglio degli altri. I punti di vista vanno sempre ribaltati e bisogna mettersi nelle posizioni degli altri, perché spesso criticare e giudicare è facile, è giusto, ma bisogna anche mettersi nei panni degli altri, e credo che questo sia un ruolo dell’arte. Di scoprirsi, di capirsi e cercare di arrivare a delle conclusioni”, prosegue il sindaco.

“Il tema più importante comunque è quello della scelta. Ecco io scelgo ogni anno di essere qua, ritengo che sia una scelta doverosa. E se qui si sceglie bisogna poi farlo anche nella vita, lo devono fare le istituzioni e ognuno deve fare la sua parte. E poi, nella logica della democrazia e della libertà che noi a Venezia sempre vogliamo difendere, viene messo tutto in discussione rispetto alle persone che poi devono decidere. Penso che questo sia grande merito dell’arte”.

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10 Maggio 2019
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