Maggioranza, su sanatoria edile “critiche fuori luogo”

SAN MARINO - Il testo unico delle leggi edilizie e
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SAN MARINO – Il testo unico delle leggi edilizie e il progetto di legge sullo sviluppo, ma anche una normativa sulla professione medica saranno all’ordine del giorno del prossimo Consiglio, a dimostrazione che “nei primi mesi di legislatura governo e maggioranza si stanno occupando di più tematiche per la ripresa del Paese” e non solo di banche. Luca Boschi, C10, e Marina Lazzarini di Ssd, affiancati da Nicola Selva, Rf, incontrano la stampa a Valdragone per fare il punto sulle attività di Adesso.sm e di governo. Lazzarini ricorda quindi l’appuntamento con la cittadinanza di questa sera al Kursaal con lo studio Boeri sul futuro Prg e quello di lunedì prossimo a Gualdicciolo sull’impatto delle antenne per la telefonia mobile e la salute, alla presenza dei segretari di Stato per il Lavoro e per la Sanità. Il consigliere passa quindi a replicare alle critiche mosse sul Testo unico per l’edilizia che sarà presentato nella prossima sessione consiliare e, in particolare, sulla sanatoria per gli abusi edilizi. “Le critiche sono molto fuori luogo“, manda a dire, sottolineando come l’attuale normativa piuttosto sia troppo a maglie larghe, grazie alla possibilità offerta di sanare abusi dopo 20 anni. Al contrario, con il nuovo Testo unico, “il sistema cambia completamente, passando dal fare l’occhiolino ai furbetti ad un sistema molto rigoroso e a difesa del territorio”. Infatti, “le persone che non si metteranno a norma con la sanatoria avranno poi sanzioni molto pesanti”. Il provvedimento in calce al testo unico ha “l’unico scopo di fare il punto zero” in coincidenza con il cambio di legge. Inoltre, “dalla sanatoria- aggiunge- sono esclusi i casi più eclatanti, come gli edifici su terreni agricoli e terreni di stato e dove non si è demolito per costruire ex novo”.

Il capogruppo di Civico 10 illustra invece il progetto di legge sullo Sviluppo il cui “punto cruciale è senz’altro il lavoro”. Due sono gli obiettivi perseguiti dalla nuova legge: “Dare la possibilità alle imprese di poter scegliere i loro dipendenti senza vincoli legati alla provenienza- chiarisce Boschi- secondo tutelare l’occupazione dei cittadini sammarinesi e residenti, puntando alla piena occupazione interna con un sistema di incentivi”. Rispetto alle rimostranze sentite sul metodo utilizzato dalla segreteria di Stato al Lavoro e all’Industria, Boschi ribatte: “La legge è già stata presentata più volte a parti sociali e datoriali, nostra intenzione è, dopo il Consiglio della settimana prossima, tra prima e seconda lettura, quella di attivare un tavolo permanente con le parti sociali e le associazioni di categoria per condividere leggi strategiche del Paese come questa”. Viene assicurato anche l’impegno al confronto con le opposizioni: Boschi manifesta disponibilità sulle proposte avanzate di recente dal Pdcs in tema di sviluppo. “Questo atteggiamento di condivisione deve esserci- conclude- ma poi una volta sentite tutte le voci e le proposte il governo è costretto a decidere perchè il Paese non può più aspettare”.

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