Report della Commissione Sanità del 9 aprile

Gli aggiornamenti sulla campagna vaccinale e i “fatti di via Giacomini” al centro del comma Comunicazioni della seduta della Commissione consiliare IV^, riunita oggi a Palazzo Pubblico
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Gli aggiornamenti sulla campagna vaccinale e i “fatti di via Giacomini” al centro del comma Comunicazioni della seduta della Commissione consiliare IV^, riunita oggi a Palazzo Pubblico. Ad aprire i lavori infatti, è stato l’intervento, non previsto, del Segretario di Stato per la Sanità, Roberto Ciavatta, che ha in primis riferito sull’episodio del “brindisi” in via Giacomini dello scorso primo aprile che ha visto per protagonisti alcuni consiglieri e a cui ha partecipato per pochi minuti anche lo stesso Segretario, come da lui stesso ammesso nei giorni scorsi. Ha riportato le comunicazioni delle forze dell’ordine che hanno distinto quanto accaduto prima delle 18, dove non si sono riscontrate irregolarità rispetto le normative anti-covid, dal contesto successivo alle 20 di sera, dove invece sarebbero state elevate anche delle sanzioni.“E’ stata una situazione sicuramente inopportuna e che era meglio non si verificasse”, ha ribadito Ciavatta, ricordando comunque le scuse avute da chi si è intrattenuto oltre l’orario consentito.

Quindi il Segretario è passato a riferire gli ultimi dati della campagna vaccinale: sono circa 13 mila le persone immunizzate a San Marino, tra chi ha ricevuto prima e seconda dose e chi invece ha avuto il covid nella seconda ondata. “La copertura vaccinale è di circa il 37,5-38% della popolazione- sottolinea- In particolare supera il 70% per la fascia di età superiore ai 65 anni, con alcuni picchi tra i 75 e 84 anni pari al 91%”. Anche grazie a ciò: “C’è quindi un abbassamento consistente dell’età delle persone ricoverate in terapia intensiva e nel reparto di isolamento”, spiega. La campagna vaccinale va avanti a pieno ritmo: “Ieri si sono aperte le prenotazioni per i soggetti di età superiore ai 55 anni- prosegue Ciavatta- e nei prossimi giorni confidiamo di partire a coprire, con almeno una dose vaccinale, tutta la cittadinanza disponibile a vaccinarsi, per somministrare a tutti la prima dose entro la fine di aprile”.

Si è aperto quindi il dibattito in Aula in cui i commissari di opposizione hanno rimarcato la gravità dei fatti di via Giacomini. “Non ci raccontiamo che ‘era inopportuno’ e che qualcuno si sia scusato, poi solo qualcuno- sottolinea Guerrino Zanotti, Libera- non era solo inopportuno, ma non si poteva fare secondo le norme che voi avete scritto”. Dito puntato contro le “scuse tardive”, da parte di Miriam Farinelli, Rf, che evidenzia anche il peso della protesta dei cittadini: “Non potete ignorare la manifestazione pacifica di ieri sera per le vie della città- manda a dire- Non ho mai visto una iniziativa del genere negli ultimi 40 anni”. Vladimiro Selva e Marica Montemaggi, Libera, mettono in relazione il decreto che annuncia le riaperture con l’episodio del 1° aprile: ritengono avventato prevedere riaperture alla luce dei dati attuali. “Mi pare oggi ci sia una certa necessità politica- rileva Montamaggi- per essere usciti con un decreto di quel tipo”. Lo stesso consigliere presenta infine un ordine del giorno che chiede al Segretario di riferire in Commissione sui premi di risultato e sugli obiettivi raggiunti dal Comitato esecutivo.

Chiedono invece di non strumentalizzare l’episodio del 1° aprile i commissari di maggioranza, che comunque stigmatizzano, e mettono piuttosto in luce i risultati della campagna vaccinale.

La politica non ha dato una buona rappresentazione di se e come movimento rileviamo la gravità del fatto- riconosce Emanuele Santi, Rete- ma invitiamo a ricondurlo a quello che è”. Al contrario, Santi rimarca gli oltre 7 mila sammarinesi che hanno ricevuto la prima dose di vaccino e l’arrivo di 18.500 nuove dosi che “ci permeteranno entro giugno di immunizzare la popolazione e credo- puntualizza- che il significato delle riaperture vada spiegato in questo senso”.

Riferendosi alle alte percentuali di vaccinati a San Marino“mi piacerebbe si facessero anche rilievi sui grandi passi avanti fatti- manda a dire Maria Luisa Berti, Npr- capisco il desiderio di cavalcare la stanchezza dei cittadini, ma mi auguro ci sia la capacità di guardare avanti”. “Dispiace che un episidio possa gettar via con un colpo di spugna quanto fatto finora- si rammarica Francesca Civerchia, Pdcs- i cui risultati li stiamo vedendo con il procedere della campagna vaccinale, Andiamo avanti, vediamo di lavorare con serietà per ristabilire quello di cui il Paese ha bisogno”.

Interviene anche il Segretario al Territorio, Stefano Canti, per ribadire il ‘no alle strumentalizzazioni’: “Occorre riportare gli eventi nel loro giusto alveo- osserva- senza esasperare il clima, già esasperato dal momento difficile della pandemia e delle restrizioni conseguenti”.

Concluso il dibattito, il Segretario di Stato Canti presenta ai commissari il primo Rapporto nazionale volontario sugli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile – Voluntary National Reviews (VNRs) – che la Repubblica di San Marino presenterà al Forum Politico di Alto Livello di luglio 2021. Il testo, spiega Canti, è il frutto del lavoro del Tavolo per lo sviluppo sostenibile cui partecipano non solo rappresentanti politici, ma delle forze sociali, datoriali, della società civile tra cui, sottolinea anche i ‘Friday for future’ ,e ha avuto il contributo del dott. Marco Affronte. “Il lavoro presentato è importante- sottolinea Canti- è buon punto di partenza che posiziona San Marino e ci presenta nell’ambito delle Nazioni unite con un buon rapporto”. Per consentire l’esame del testo ai commissari, il dibattito viene posticipato a venerdì prossimo. Anche l’ordine del giorno presentato da Libera verrà messo al voto nella prosima seduta. Prima di concluderi i lavori, la Commissione affronta l’esame dei provvedimenti adottati a seguito dell’approvazione di diverse istanze d’Arengo e infine si riaggiorna per concludere l’ordine del giorno a venerdì prossimo.

Di seguito l’estratto degli interventi al Comma 1.

Comma 1. Comunicazioni

Roberto Ciavatta, Sds per la Sanità

Rispetto all’episodio del 1° aprile, intervengo per dare una ricostruzione dei fatti anche attraverso le informative delle forze dell’ordine. Partendo dal rilevare la sua inopportunità, per cui sono giunte poi le scuse da parte dei consiglieri coinvolti nella fase finale dell’evento, dopo le 20, quando è intervenuta la Gendarmeria. Da parte delle forze di polizia le indicazioni sono che fino alle 18.10 circa c’è stata una ronda della Milizia che pattuglia le vie del centro storico ed è stato fatto un verbale in cui si indica sì, che c’erano delle persone lungo il marciapiede, come di fronte ad altri locali aperti a quell’ora, ma venivano rispettati distanziamento e uso dei dispositivi di protezione, e non si è rilevata quindi alcun tipo di infrazione. Diversamente da quanto accaduto dopo le 20, quando la Gendarmeria ha poi elevato, credo, delle sanzioni per chi si è intrattenuto oltre quell’ora.

Ribadisco, è stata una situazione sicuramente inopportuna e che era meglio non si verificasse: ne sono consapevoli tutti coloro che sono passati e che si sono intrattenuti anche solo per 5-10 minuti.

Per 4 giorni la stampa ha fatto le sue considerazioni rispetto alla mia partecipazione. A tutti coloro che mi hanno contattato- conoscenti, amici- ho sempre risposto tranquillamente, non ritengo ci sia nulla da nascondere. Dalla stampa, pur scrivendo tutti i giorni e facendo domande retoriche su cosa ne pensa il Segretario, non sono stato contattato, ad esclusione di Rtv. Per dire che evidentemente l’interesse a comprendere cosa fosse successo non era così evidente.

Sull’andamento della campagna vaccinale, un aggiornamento: sono circa 13 mila i soggetti immunizzati, tra cui ci sono coloro che sono stati sottoposti a vaccinazione e i positivi della seconda ondata, che saranno vaccinati successivamente. Entro fine aprile contiamo di aver somministrato la prima dose a tutti.

La copertura vaccinale è di circa il 38-37,5% della popolazione. In particolare supera il 70% per la fascia di età superiore ai 65 anni, con alcuni picchi tra i 75 e 84 anni pari al 91%. Questo ha avuto effetto già sull’età e sulla permanenza di coloro che vengono ricoverati. Perchè i soggetti che anche successivamente alla vaccinazioni si ammalano, non hanno poi un’aggravamento della condizioni clinica. C’è quindi un abbassamento consistente dell’età delle persone ricoverate in terapia intensiva e nel reparto di isolamento.
La struttura sanitaria si propone nei prossimi giorni una ulteriore accelerazione nella vaccinazione.

Nella giornata di ieri si sono aperte le prenotazioni per i soggetti di età superiore ai 55 anni, iniziamo così a vaccinare anche le persone ancora all’interno del mondo del lavoro e nei prossimi giorni confidiamo di partire a coprire, con almeno un dose vaccinale, tutta la cittadinanza disponibile a vaccinarsi, per somministrare a tutti la prima dose entro la fine di aprile.

Alcuni elementi sono al vaglio della struttura: in tema di terapie con anticorpi monoclonali e cure domiciliari che spopolano da qualche tempo sui social. sono stati interessati il comitato di bioetica e il team covid. Le modalità con cui a San Marino si seguono le persone positive al covid a domicilio sono allineate con le indicazioni della Società italiana di Medicina generale delle Cure primarie, anche rispetto all’utilizzo di medicinali off label che alcuni medici in Italia stanno sperimentando su cui non ci sono evidenze scientifiche. A San Marino c’è la struttura di medici che segue a domicilio i pazienti con l’utilizzo di una serie di farmaci che, in buona parte, sono quelli indicati dai medici di base che usano come strategie di cura anche lievemente disallineate rispetto alle indicazioni della Società italiana cure primarie, ad esclusione dei farmaci ‘off label’, si ricorre a farmaci fans e che possono essere utilizzati a contrasto del covid.

Guerrino Zanotti, Libera

Ringrazio il Segretario per il suo intervento. Non mi appassionano le vicende legate al ‘chi c’era e non c’era’, rimaniamo rispetto al tema evidenziato, all’inopportunità- come ne ha parlato anche il Segretario- e al fatto che non sia stata violata alcuna norma, non fino all’ora del coprifuoco, le 18. Non sono a riguardo d’accordo. Per le norme attuali infatti sono vietate e inibite feste e buffet, ‘salvo che siano schermati’, ed è severamente vietato l’assembramento nelle adiacenze di locali adibiti al pubblico. Di regole ne sono state violate più di una, non ci raccontiamo che ‘era inopportuno’ e che qualcuno si sia scusato, poi solo qualcuno. Non era solo inopportuno, ma non si poteva fare secondo le norme che voi avete scritto.

Chi fa giornalismo deve andare a cercare la realtà dei fatti, ma se so che dicono sciocchezze, li vado a cercare io i giornali, non aspetto la loro telefonata. Non solo, si è addirittura detto che era tutta una montatura dell’opposizione, ma siamo a questi livelli? Poi la colpa ai social…ma chi ha manifestato ieri, civilmente, così perde la fiducia in chi ha votato e non stupiamoci. E’ un fatto che non doveva accadere e che è accaduto, la reazione più giusta sarebbe fare ammenda, non scagliarsi sulla stampa. Ci siete finiti da soli nel sacco.

Oggi, con quale credibilità si emette un decreto che dice ‘tra due settimane apriamo tutto’?. Lei ci dice che in prospettiva i dati della pandemia saranno più positivi, ma oggi la situazione è uguale a quando avete emesso i decreti più restrittivi, anche i dati dei ricoveri in terapia intensiva ieri erano 10, gli stessi, se non di più, quando avete adottato i decreti 14 e 46 che davano il coprifuoco alle 18. E questo avviene perché c’è divisione all’interno della maggioranza sulle misure da adottare, ma soprattutto c’è il fatto del 1 aprile che mina l’autorevolezza di governo e maggioranza e si deve ricorrere a provvedimetni di lunga prospettiva già oggi.

Miriam Farinelli, Rf

Ci sono lunghi silenzi da parte dei partecipanti all’evento e dei partiti di appartenza, silenzi sfociati poi in una miriade scuse varie e anche sciocche. E’ vero che siamo tutti uomini e possiamo sbagliare, fa la differenza però chiedere scusa ai cittadini che sono stati sbeffeggiati da comportamenti anomali.

Non potete ignorare la manifestazione pacifica di ieri sera dei cittadini, per le vie della città. Non ho mai visto una iniziativa del genere negli ultimi 40 anni. E la pezza è peggiore del buco, i tentativi tardivi e goffi hanno segnato momenti di ridicolo. Cercherete di sedare gli animi con i ristori sperando torni la normalità in tempi brevi, che faccia dimenticare l’accaduto. Ma questo credo non sarà. Scuse puntuali e non tardive forse non avrebbero portato alla situazione attuale. In altri paesi ci sarebbero state le dimissioni, da noi invece solo scuse tardive. I cittadini non dimenticheranno.

Vladimiro Selva, Libera

Ringrazio per la presenza il Segretario, non prevista. Ritengo corretto sia venuto a tirare fuori l’argomento, su cui sottoscrivo quanto detto dal collega Zanotti, in merito al fatto che quanto avvenuto il primo aprile comporta un evidente mancato rispetto dei decreti varati dal governo. E’ attribuibile a un comportamento leggero e non riflessivo. Però da parte di chi ha responsabiiltà di governo e anche di essere in Consiglio- anche al di fuori dello svolgimento del ruolo istituzionale cui siamo chiamati- va attribuita un’attenzione particolare agli effetti che questi comportamenti hanno sulla credibilità della politica. A livello umano e personale ho anche dispiacere, d’altra parte mi chiedo anche se chi era presente non si senta fortemente indebolito da questa situazione e non abbia la sensazione che certe prese di posizione rispetto alla gestione della pandemia e rispetto alle chiusure necessarie siano arrivate, in particolare dal Sds alla Sanità, senza avere la necessaria decisione e autorevolezza sulle scelte da fare.

Prima di scrivere in un decreto che ‘si apre il tal giorno’ è necessario avere dati precisi. L’efficacia della campagna vaccinale e il bel tempo potranno ridurre la virulenza, però sulla base di quegli effetti- che sono possibili e che ragionevolmente ci saranno- è imprudente ipotizzare adesso quando si aprirà, perché oggi i numeri sono altri. Non vorrei allora non ci fosse autorevolezza per imporre nuove chiusure in questo momento, perchè lo scivolone del 1° aprile ha minato l’autorevolezza di chi dovrebbe imporre quelle scelte.

Marica Montemaggi, Libera

Il problema qui non è l’opposizione ma la perdita di credibilità e non riguarda solo governo e maggioranza ma tutti, al netto del trincerarsi dietro ai fatti e non fatti. Si va poi ad illudere i cittadini con un programma di aperture… anche noi il 26 aprile ci auguriamo sia tutto aperto, anche se c’è una certa contraddizione rispetto i numeri che stiamo leggendo. Mi pare oggi ci sia una certa necessità politica per essere usciti con un decreto di quel tipo. Non c’è trasparenza in quello che si vuole fare nei confronti della nostra cittadinanza. Credo ci sia una caduta di credibilità anche nei confronti del direttore generale e sanitario dell’ Iss che in questo momento, nei confronti di medici, infermieri e tutto il comparto che ha sotto di sé e vedono tutti in queste riaperture l’ennesima presa in giro verso il lavoro che stanno svolgendo

Come Libera proponiamo un Odg su premi di produzione e sugli obiettivi del comitato esecutivo Iss.

La Commissione IV^ (…)

impegna il Segretario alla Sanità a riferire nella prima sessione utile della Commissione parlamentare 4^, rispetto agli obiettivi concordati per il 2020 e la relazione presentata con il Comitato esecutivo Iss per giustificare i premi di risultato,

a riferire nella prima seduta utile della Commissione parlamentare 4^ sugli obiettivi concordati 2021 al fine di assicurare il legittimo e necessario confronto con tutti i commissari;

a portare in Commissione consiliare 4^ la relazione riferita ad obiettivi 2021 che il Comitato esecutivo Iss consegnerà al congresso di Stato prima di procedere alla valutazione sulla concessione dei primi di risultato.

Emanuele Santi, Rete

Come movimento, noi abbiamo evidenziato l’accaduto e rilevato la sua inopportunità e il fatto che ha comportato una forte presa di posizione da parte della cittadinanza, in questo momento la politica non ha dato una buona rappresentazione di se. Come movimento, rileviamo la gravità del fatto ma invitiamo a ricondurlo a quello che è, chi è coinvolto verrà sanzionato con una sanzione amministrativa dovuta. Chi invoca le dimissioni o prese di posizioni peggiori si spinge oltre e ammetto che, se fossimo all’opposizione noi, avremmmo fatto altrettanto. Chiedere scusa non è scontato.

Fa pensare che faccia scalpore questo fatto e altri più gravi negli anni scorsi no, con il furto di 20 milioni di euro di fondi pensioni in Banca Cis, ci si indegna più per due fette di salame che per milioni rubati. Poi spiace si voglia minimizzare i dati oggi riferiti dal Segretario, 7 mila persone già con seconda dose di vaccino, è un fatto importante, come il fatto che siano arrivate 18.500 prime e seconde dosi che ci permeteranno entro giugno di immunizzare la popolazione.

Credo il significato delle riaperture vada spiegato in questo senso.

Maria Luisa Berti, Npr

Sicuramente il primo aprile è stato commesso un errore e se ci sono responsabilità devono essere, come per qualunque cittadino, pagate e sanzionate, e c’è anche qualcuno che paga in modo improprio, e forse anche per altri, ingiustamente questi fatti. Il dato da analizzare oggi è che abbiamo fatto delle scelte e ringrazio i Segretari a Sanità e Esteri che ci danno la possibilità di smarcarci come Paese da altri Paesi europei. La percentuale delle persone vaccinate a San Marino è tra le più alte nel mondo e, se saremmo in grado di rispettare la programmazione di vaccinazione, entro maggio tutta la popolazione potrebbe essere vaccinata, come detto ieri dal Direttore Iss e il Paese potrà essere ‘covid free’. Mi piacerebbe si facessero anche rilievi sui grandi passi avanti fatti, capisco il desiderio di cavalcare la stanchezza dei cittadini, ma mi auguro ci sia la capacità di guardare avanti e di dare risposte diverse a cittadinanza, questo è l’impegno della maggioranza: prendere atto dell’errore, ma soprattutto risolvere i problemi della collettività.

Maria Adele Selva, Pdcs

Sicuramente quanto accaduto il primo aprile è stato un errore che non doveva accadere, un errore involontario. Dopo un anno di paure e malcontento- che la politica sta vivendo ancora di più della cittadinanza, perché ha il compito di prendere le decisioni- credo però che dovremmo guardare ai risultati di oggi. Ci stiamo vaccinando, i vaccini ci sono. Quando sono stati emessi i decreti restrittivi non li avevamo. L’informazione non dovrebbe mai esser di parte, non ci sto a una informazione che non sia oggettiva e determina, alcune volte, situazioni che fanno male alla gente, a noi, alla politica.

Francesca Civerchia, Pdcs

Sicuramente viviamo una situazione di stanchezza, dopo oltre un anno di restrizioni che hanno inciso sulle nostre dinamiche sociali e relazionali. Sono d’accordo nello stigmatizzare quanto accaduto il primo aprile, è stata una leggerezza e siamo i primi a dover dare esempio. A prescindere da questo fatto di cui tutti hanno parlato, anche in maggioranza, ci sono state manifestazioni di scuse. A prescindere da questo errore bisogna continuare a lavorare, stigmatizzare è condivisibile, ma strumentalizzarlo è una modalità discutibile.

Dispiace che un episodio possa gettar via con un colpo di spugna quanto fatto finora, i cui risultati li stiamo vedendo con il procedere della campagna vaccinale. Andiamo avanti, vediamo di lavorare con serietà per ristabilire quello di cui il Paese ha bisogno, oltre alla pandemia ha bisogno di essere risollevato.

Stefano Canti, Sds Territorio

Come è giusto da parte dell’opposizione rilevare gli errori di maggioranza e di governo, d’altra parte mi sento di dire ‘no alle strumentalizzazioni’. Occorre riportare gli eventi nel loro giusto alveo, senza esasperare il clima, già esasperato dal momento difficile della pandemia e delle restrizioni conseguenti. D’altra parte, il governo ha dimostrato di saper gestire questa pandemia con i fatti, di aver adottato e messo a disposizione della propria popolazione tutti i dispositivi di sicurezza, ma soprattutto i vaccini, siamo riusciti ad essere il primo paese in europa a utilizzare lo Sputnik, decisione importante del governo che è stata riconosciuta come tale fuori da San Marino, in Italia e non solo. La Germania sta andando nella direzione di adottare lo Sputnik, l’Italia ci sta pensando, tutti gli Stati sono concentrati nel cercare di vaccinare il più possibile la propria popolazione per uscire dalle difficoltà. Ad oggi si è vaccinato il 38% della nostra popolazione, a fine aprile riusciremo ad arrivare a una percentuale significativa che ci farà vedere la luce in fondo al tunnel . Come piccolo paese dobbiamo dimostrare che nelle difficoltà ne usciamo prima degli altri.

Sono stato di recente a Roma per la firma con il Capo della protezione civile e a margine del protocollo, lui stesso ha detto che sono in difficoltà come sanità, in particolare in Regioni trainanti l’economia, dove stanno concentrando i vaccini. Noi abbiamo dimostrato che siamo avanti con la vaccinazione e dispiace vedere che c’è un governo impegnato su questo, mentre passa in primo piano un fatto sì inopportuno e che è stato stigmatizzato. Una sorta di ammenda c’è stata, ma non servono strumentalizzazioni in questo momento, stiamo facendo leva sull’esasperazione della gente che non ne può più di questa pandemia.

Adele Tonnini, Rete

Sui fatti del primo aprile continuo a dire che non doveva succedere, era un brindisi fatto fuori da un locale privato, non una festa come si è voluto far credere. Se quel locale non aveva i requisiti per le somministrazioni, saranno presi tutti i provvedimenti necessari. L’indignazione è sfociata nella manifestazione di ieri sera, più che legittima. La stanchezza ha acceso il tutto e alimentato lo sconforto. Concordo che una manifestazione come quella di ieri non succedeva da tmepo, dispiace però che il medesimo disappunto non ci sia stato quando si svendevano gli Npl, ne prendiamo atto.

Il processo di condanna mediatica è stato pesante, alimentato dalla stessa opposizione. La sua funzione è sì rilevare la gravità di un fatto, ma non colpire le persone e le loro famiglie. Noi oggi dobbiamo continuare a lavorare per uscire dalla pandemia e tornare alla normalità, la politica tutta deve lavorare per questo e sostenere la cittadinanza. Ed è quello che ci si augura faccia l’ultimo decreto. Le vaccinazioni ci danno la prospetiva di essere aperti a maggio grazie a una campagna veloce e capillare, oggi i vaccini ci permettono di poter ragionare sul futuro di allentamento più ampio. E questo è possibile grazie alla ricerca di vaccini alternativi all’Italia, e siamo un esempio in tutta Europa. Se non avessimo avuto lo Sputnik saremmo ancora molto indietro con la vaccinazione.

Sds Roberto Ciavatta

Mi soffermo relativamente a quanto afferato sulla riduzione di dispositivi per le persone disabili: quando ieri ho visto la critica sui social, ho contattato il centro farmaceutico per informarmi. Non si tratta di una riduzione, si tratta di una razionalizzazione dell’utilizzo. Oggi ci sarà una nota di spiegazioni. Ad oggi la norma non prevede linearità nelle richieste, se servono dispositivi per esempio per l’incontinenza o altro, la persona disabile può richiedere un quantitativo a caso, e il centro non può negare quanto chiesto. Questa modalità di procedere fa sì che si esauriscano i dispositivi e non ci siano per altre persone. Vengono così razionalizzate le consegne in modo che tutti le abbiano, vengono consegnati dispositivi in più occasioni, piuttosto che fare le scorta per un anno. Sottolineo che non c’è in nessun obiettivo di budget la limitazione dei dispositivi per disabili.

Sugli obiettivi indicati nell’ordine del giorno di Libera: spiace che si stia facendo polemica su una indicazione che allinea la normativa a quella italiana sui dirigenti delle strutture sanitarie italiane. Annualmente sono indicati gli obiettivi che i dirigenti devono raggiungere e su cui poi sono valutati, non stiamo parlando quest’anno delle cifre indicate perché sono parametrate ai mesi di servizio quindi si parla di cifre inferiori. Ho chiesto la disponibilità di pubblicare sia il file con gli obiettivi consegnati per 2020 al comitato esecutivo, sia la relazione corposa rispetto al raggiungimento degli obiettivi che saranno pubblicati nei prossimi giorni.

Non sono i 15-20 mila euro complessivi di premi che cambiano le condizioni di un ospedale che tra previdenza e sanità spende più di 1 mln di euro al giorno. La sanità costa, e una cattiva sanità costa molto di più, mi auguro nel corso del tempo sia sempre più stringete la valutazione del raggiungimento degli obiettivi di tutti, all’Iss e nella Pa.

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