Borghi con Dempsey all’E-Prix: “Guido ibrida per tornare ad amare Roma”

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I due attori, impegnati nella Capitale sul set della seconda stagione di 'Diavoli', la serie di Sky, questo pomeriggio hanno visitato il paddock a pochi minuti dal via dell'E-Prix di Roma
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ROMA – La Formula E attira anche Patrick Dempsey e Alessandro Borghi. I due attori, impegnati nella Capitale sul set della seconda stagione di ‘Diavoli‘, la serie di Sky, questo pomeriggio hanno visitato il paddock a pochi minuti dal via dell’E-Prix di Roma, doppio appuntamento in programma oggi e domani sul circuito cittadino dell’Eur per il Mondiale di Formula E. Per Dempsey e Borghi giusto il tempo di scattare qualche foto e attirare la curiosità dei pochissimi a popolare la zona dei box, tra ospiti e addetti ai lavori. Dempsey, ospite del team Porsche di cui vestiva i colori, è grande appassionato di motori: è infatti pilota e team manager della propria squadra, la Dempsey Racing, fondata nel 2006.

Alessandro Borghi invece, ha svelato il suo lato ambientalista. Intercettato durante una visita al paddock, tra i bolidi elettrici, l’attore ha raccontato il suo interesse per il motorsport. “A dire la verità mi piace molto il rumore dei motori tradizionali ma devo dire che con queste monoposto, dal punto di vista dell’intrattenimento è la stessa cosa, non viene tolto nulla al divertimento. In più risparmiamo sulle emissioni, siamo più sostenibili e bravi”.

Com’è il rapporto con la Città eterna? “Roma sta cambiando sotto molti aspetti- racconta all’agenzia Dire- Io sono nato a Roma ma non sono più innamorato di questa città da un sacco di tempo per una serie di problemi, anche se andando in giro per il mondo mi sono accorto che gli stessi problemi li hanno ovunque. Quindi ho smesso di lamentarmi e cerco di fare quel poco che tutti quanti possiamo fare per rendere migliore la città. Il fatto di avere auto ibride è un micropasso rispetto alle cose enormi che potremmo fare per la città. Nel mio piccolo ho cominciato a girare in bicicletta e ho comprato una macchina ibrida. So che molte persone diranno ‘tu lo hai fatto perché te la puoi permettere’. Hanno ragione, ecco perché bisogna rendere accessibile queste nuove tecnologie anche a quelli che teoricamente non se lo possono permettere. E questo vale per qualsiasi cosa”, ha concluso Borghi.

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