Coronavirus, a New York fosse comuni per chi non può permettersi il funerale

Il sindaco Bill De Blasio a inizio settimana aveva detto che si sarebbe reso necessario l'utilizzo delle fosse comuni per liberare spazio negli obitori
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ROMA – Sull’isola di Hart, poco fuori il Bronx, da oltre un secolo trovano riposo coloro che non avevano piu’ parenti o erano privi dei mezzi per pagare la propria sepoltura. Ora, a causa dell’epidemia di coronavirus che sta colpendo la citta’ di New York, Hart Island da’ spazio anche alle fosse comuni.

Ieri infatti, come riporta anche la Bbc condividendo il filmato realizzato da un drone, gli operatori della municipalita’ in tute bianche anti-contagio hanno trasportato e interrato 40 bare di persone sole o indigenti.

Il sindaco di New York, Bill De Blasio, a inizio settimana aveva detto che si sarebbe reso necessario l’utilizzo delle fosse comuni almeno come soluzione temporanea, dato l’elevato numero di decessi che si sta registrando nella metropoli.

Lo Stato di New York ha ora il primato mondiale per numero di contagi e morti con Covid-19: con quasi 162.000 malati e 7.076 decessi supera qualsiasi altra nazione, ad eccezione degli Stati Uniti stessi, che hanno toccato quota 466.000 casi e oltre 16.000 decessi.

Non e’ pero’ chiaro il bilancio esatto di poveri e senzatetto che hanno perso la vita a New York e che potrebbero essere sepolti ad Hart Island. De Blasio aveva gia’ indicato l’isola come luogo destinato a questo scopo dal momento che il suo terreno non ha mai smesso di accogliere sepolture, di cui di solito pero’ si occupano i detenuti di un vicino carcere.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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