Coronavirus, Ricciardi (Oms): “Ottimismo del tutto ingiustificato”

Lo dice Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell'Organizzazione mondiale della Sanita' (Oms) e consulente governativo
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Lo vediamo nei dati, la nostra curva epidemica non sta seguendo quella di Wuhan, i casi in Italia sono ancora in aumento e si e’ sparso ottimismo del tutto ingiustificato” attorno all’idea che “stia arrivando alla fase 2”. A dirlo e’ Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Organizzazione mondiale della Sanita’ (Oms), anche consulente governativo in Italia per l’emergenza sanitaria Covid-19, durante il ciclo di webinar organizzato per studenti ed ex studenti della Scuola di Politiche, visibile in diretta streaming su Facebook.

Le dure misure prese finora dal governo, spiega Ricciardi, “continueranno perlomeno fino alla fine del mese di aprile. Il trend epidemico italiano, infatti, e’ piu’ lento di quello di Wuhan”, che ha sperimentato “quasi 3 mesi di chiusura totale”.

La situazione italiana non e’ paragonabile a quella cinese per un semplice motivo: la chiusura totale di Wuhan e della regione di Hubei, che conta circa 60 milioni di abitanti, e’ avvenuta con “un intero paese che intanto ha continuato a produrre beni essenziali per quella zona“.

L’Italia, dal canto suo, “e’ un Paese di 60 milioni di abitanti che deve continuare comunque a produrre beni essenziali per tutti- spiega il membro dell’Oms- Non ci possiamo permettere una chiusura” come quella delle aree cinesi.

La ‘fase due’ “non puo’ iniziare fintanto che non si arriva a un’indice di riproduzione R con 0” o perlomeno “il piu’ possibile vicino allo zero”. Adesso “siamo di poco sotto l’1- conclude- questo significa che in questo momento abbiamo ancora migliaia di nuovi casi nel Paese”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

10 Aprile 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»