Ue, per Conte il Mes è inadeguato: “Ho una sola parola, la posizione non cambia”

Il premier ribadisce la sua contrarietà nei confronti dell'attivazione del Mes anche in presenza di condizionalità limitate
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ROMA – “Io ho una sola parola: la mia posizione e quella del Governo sul MES non e’ mai cambiata e mai cambiera’. Piu’ tardi in conferenza stampa vi aggiornero’ su questo e su altre importanti questioni che riguardano il nostro Paese. A piu’ tardi”. Cosi’ il premier Giuseppe Conte su twitter. Il presidente del consiglio ha sempre sostenuto che il MES e’ uno strumento inadeguato.

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FRACCARO: NO MES, ORA BCE AGISCA DA BANCA CENTRALE

“La posizione del Governo e’ chiara: no al Mes, ne’ ora ne’ mai. L’Italia ha richiamato l’Europa alle proprie responsabilita’ nei confronti dei cittadini ottenendo che, sul tavolo del prossimo Consiglio europeo, ci sia un piano straordinario di misure per affrontare l’emergenza Coronavirus. A partire dal Recovery fund per sostenere la ripresa. Sara’ necessario approvare gli Eurobond emessi direttamente dalla Commissione europea, ma dal suo canto la Bce dovra’ agira’ come una banca centrale impegnandosi ad acquistare illimitatamente i titoli di Stato. Queste sono le uniche proposte che l’Italia accettera’, non il Mes. Punto. La nostra battaglia nell’interesse esclusivo dei cittadini prosegue”. Lo afferma il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.

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SASSOLI: BENE EUROGRUPPO, MES DIVENTA ‘SALVA EUROPA’

Abbiamo avuto ragione ad avere fiducia nell’Europa. Le proposte formulate dell’Eurogruppo vanno nella giusta direzione, con la trasformazione del MES in ‘Salva Europa’ dall’epidemia Covid19, da usare subito per aumentare le capacita’ delle nostre strutture sanitarie, ospedali e centri di ricerca. Per salvare le vite dei cittadini europei”. Cosi’ il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, sulle conclusioni dell’Eurogruppo.

Vediamo con favore il consenso dell’Eurogruppo al SURE e al potenziamento della BEI– valuta Sassoli- Nella giusta direzione l’indicazione al Consiglio UE di istituire un Fondo per la ricostruzione dell’Europa da finanziare anche con strumenti innovativi. In questa battaglia per la ricostruzione il Parlamento europeo fara’ come sempre la sua parte in difesa dei cittadini europei”.

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10 Aprile 2020
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