A Pozzallo migrante positivo al coronavirus, Musumeci: “Serve nave per quarantena”

"Hotspot di Lampedusa e Pozzallo insufficienti ad assorbire la nuova ondata di arrivi" dichiara, in una nota al premier Giuseppe Conte, il governatore della Regiona Siciliana
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PALERMO – Caso di coronavirus all’interno dell’hotspot di Pozzallo, in provincia di Ragusa. A riferirlo è il sindaco, Roberto Ammatuna: “Nella notte sono stato informato che uno dei 50 migranti presenti nell’hotspot è risultato positivo al coronavirus – dice -.

Il tampone era stato eseguito prontamente dal medico responsabile dell’hotspot perchè ai controlli sanitari si evidenziava una temperatura di 38 gradi circa. Ho chiesto un incontro in prefettura nella mattinata di oggi per stabilire il da farsi”. Il sindaco di Pozzallo chiede “urgentemente” una relazione sanitaria e non esclude un eventuale esposto in Procura “per accertare eventuali responsabilità“. Ammatuna chiede anche una ispezione da parte dell’assessorato regionale alla Salute. “Bisogna capire bene se il migrante in questione sia stato visitato in modo approfondito prima della partenza – dice il primo cittadino -. È questa una vicenda oscura che richiede una precisa ed inevitabile chiarezza. La comunità pozzallese, che da sempre ha svolto un compito umanitario che è riconosciuto da tutti, non può essere tradita in questo modo. Difenderemo gli interessi della città in tutte le sedi e con tutti gli strumenti che la legge ci consente. In ogni caso, l’hotspot deve essere completamente blindato e isolato e nessun rapporto deve esserci con la città di Pozzallo”.

MUSUMECI: “SERVE UNA NAVE PER LA QUARANTENA IN VISTA DEI PROSSIMI SBARCHI”

“C’è il fondato timore che nelle prossime settimane, favoriti dal bel tempo, possano registrarsi sulle coste siciliane consistenti sbarchi autonomi di migranti. Chiedo perciò al governo nazionale di intervenire con tempestività per evitare che la incontrollata gestione del triste fenomeno possa determinare tra la popolazione dell’Isola l’acuirsi di un clima di tensione già abbastanza alto”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, evidenziando in una nota al capo del governo Giuseppe Conte come “gli hotspot di Lampedusa e Pozzallo e la struttura di Porto Empedocle appaiano chiaramente insufficienti ad assorbire la nuova ondata di arrivi, dando vita, peraltro, ad una promiscuità sul piano sanitario assai pericolosa per gli stessi ospiti e per gli operatori”. Nel sollecitare comunque “il totale e rigoroso isolamento degli hotspot dal resto del territorio”, il governatore siciliano chiede al premier “l’impiego di una idonea nave ormeggiata in rada in cui trattenere i migranti per la necessaria quarantena, prima di essere ricollocati nei Paesi membri dell’Ue, assicurando in ogni caso la piena collaborazione del sistema sanitario regionale”.

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