Consultazioni, secondo giro al colle giovedì e venerdì; Terremoto, torna la paura nelle Marche; Siria, scenari di guerra tra Usa e Russia

Edizione del 10 aprile 2018
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CONSULTAZIONI, SECONDO GIRO AL COLLE GIOVEDÌ E VENERDÌ

Il secondo giro di consultazioni si svolgera’ al Quirinale giovedi’ e venerdi’. Le forze politiche e le cariche istituzionali sono state convocate da Sergio Mattarella per superare lo stallo sulla formazione del governo. Questa volta Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia saliranno al Colle con un’unica delegazione. Il leader del Pd, Maurizio Martina, intanto, contesta a Di Maio la politica dei due forni. “Noi e la Lega non siamo intercambiabili, non si governa cosi’ l’Italia”, ha detto il segretario reggente.

DI MAIO IN MOLISE: TORNERÒ QUI DA PREMIER

“Serve ancora tempo per formare un governo ma io tornero’ presto qui e lo faro’ da presidente del Consiglio”. Luigi Di Maio prosegue il tour del Molise in vista del voto del 22 aprile: Termoli, Bojano, Isernia. Con un occhio a Roma pero’: “Ho proposto un contratto a Pd e Lega- dice- capisco che hanno bisogno di tempo, ma servono risposte. Noi vogliamo un governo politico, vero”. Poi, chiude all’ipotesi di un premier terzo: “Che credibilita’ avrebbe una persona non votata dai cittadini?”, chiede.

TERREMOTO, TORNA LA PAURA NELLE MARCHE

Torna la paura tra le popolazioni gia’ colpite dal terremoto. Un boato seguito da una sequenza sussultoria di qualche secondo ha svegliato nella notte gli abitanti del maceratese. La scossa di terremoto di magnitudo 4.6 e’ stata registrata alle 5.11 ed e’ stata avvertita nelle province di Macerata, Ancona, Pesaro, in Umbria, in alcune zone della Toscana, nel Lazio, nel Reatino e, in modo lieve, a Roma. Nessun ferito ma i sindaci parlano di gravi danni. Il premier Paolo Gentiloni, la cui famiglia e’ originaria del maceratese, ha voluto esprimere la propria vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto.

SIRIA, SCENARI DI GUERRA TRA USA E RUSSIA

Alta tensione in Siria. Un cacciatorpediniere della Marina militare americana sta navigando verso la costa e si trova a 100 km dal porto di Tartus. Mosca ha gia’ fatto sapere di essere pronta a rispondere alle decisioni che prendera’ Trump. L’inviato speciale dell’Onu per la Siria, Staffan de Mistura, come riferisce il Sir, ha lanciato un appello per evitare che si sviluppi una situazione incontrollabile. Infatti, forme di escalation violente – ha detto – potrebbero avere conseguenze assolutamente devastanti, difficili da immaginare.

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