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Egitto, proclamato lo stato d’emergenza dopo il doppio attacco ai copti

Il Presidente Al-Sisi ha proclamato lo Stato d'emergenza per tre mesi
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ROMA – Il Presidente Abd El-Fatah Al-Sisi ha proclamato lo Stato d’emergenza per tre mesi, dopo che ieri due kamikaze si sono fatti esplodere in due chiese copte, uno nella città di Tanta – a nord del Cairo – e l’altro ad Alessandria, nel giorno in cui i cristiani celebravano la Domenica delle Palme. Il doppio attacco, che ha provocato 43 morti e almeno un centinaio di feriti, è stato rivendicato dal gruppo Stato islamico attraverso il suo portale di informazione ‘Amaq’.

Le autorità egiziane hanno già reso nota alla stampa l’identità dei due attentatori: il primo è Abu Ishaq Al-Masri, nato nel 1990. Dopo aver lavorato in Kuwait per alcuni anni, si è trasferito prima in Turchia e poi in Siria, nel 2013. E’ lui il kamikaze che si è fatto saltare in aria poco fuori dalla cattedrale di San Marco, ad Alessandria. L’attentatore della chiesa di San Giorgio a Tanta è invece Abu Al-Baraa Al-Masri, 43 anni e padre di tre figli. Anche lui si è recato in Siria nel 2013.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

VESCOVO COPTO (UK): COLPITE SOLO PERSONE VULNERABILI

“Ciò che è innegabile è la brutalità senza senso e senza cuore che può portare una persona o delle persone a colpire indiscriminatamente vite innocenti, specialmente nell’ora più vulnerabile della preghiera”. Parole di dolore e di shock quelle pronunciate dal vescovo Angaelos, della Chiesa copta ortodossa del Regno Unito, subito dopo i due attentati terroristici nelle chiese di Tanta e Alessandria mentre in entrambe erano in corso le divine liturgie per la Domenica delle Palme. Nella chiesa di san Marco ad Alessandria la celebrazione era presieduta da Sua Santità Papa Tawadros II.

“Preghiamo per Sua Santità Papa Tawadros II e per tutti i nostri del clero copto in Egitto che continuano a servire i loro figli fedelmente e coraggiosamente- ha detto Angaelos- in un momento in cui la loro leadership e cura pastorale sono necessarie per tutta la nostra comunità. Preghiamo anche per le nostre sorelle e fratelli copti ortodossi che continuano ad essere resilienti di fronte ad attacchi in corso e crescenti, resistendo alla tentazione di reagire in modo vendicativo”. E conclude il vescovo: “Entrando nella Settimana Santa del nostro Salvatore, condividiamo il dolore e la sofferenza delle famiglie e di tutti coloro che sono stati colpiti dagli attacchi di oggi”.

(www.agensir.it)

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