martedì 14 Aprile 2026

Iran, la bozza di risoluzione della maggioranza: adottare misure contro il caro energia

Il testo - che impegna il Governo su vari fronti come la difesa delle frontiere Ue o il ritorno della diplomazia per risolvere la crisi in Medio Oriente - sarà presentato domani in Senato per le comunicazioni della premier Giorgia Meloni.

ROMA – La bozza della risoluzione di maggioranza che sarà presentata domani in Senato per le comunicazioni della premier Giorgia Meloni impegna il governo ad “adottare misure volte a mitigare l’impatto economico della crisi, con particolare riguardo ai prezzi dell’energia e al sostegno alle imprese esportatrici”.

Si chiede inoltre al Governo di “affrontare con urgenza assieme alla Commissione europea la definizione di interventi per ridurre immediatamente i prezzi dell’energia, a partire dalla possibilità di una sospensione provvisoria dell’applicazione del sistema Ets alla generazione termoelettrica come primo obiettivo e da una sua revisione che adatti il suo funzionamento al mutato contesto europeo e internazionale e ne corregga gli aspetti che si sono rivelati dannosi per competitività del nostro sistema industriale“.

“CREARE CONDIZIONI PER RITORNO A DIPLOMAZIA”

E garantire “ogni progresso diplomatico per il raggiungimento della pace in Ucraina, in continuo coordinamento con l’Unione europea, gli Stati Uniti, la Nato e i partner del G7″ e fornire “il necessario sostegno multidimensionale al Paese e alla popolazione ucraina”.

Sul tema si legge ancora: “Lavorare con i principali partner europei, internazionali e regionali alla creazione delle condizioni necessarie per un ritorno della diplomazia per risolvere la crisi in Medio Oriente”.

Si chiede altresì al governo di “continuare a condannare fermamente la violenta repressione delle proteste civili in Iran e la flagrante violazione dei diritti umani da parte del regime islamista” e “condannare il ruolo destabilizzante dell’Iran in tutta la regione, esprimendo il suo pieno sostegno al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà”.

“DIFENDERE FRONTIERE UE”

Si impegna il governo a “ribadire l’importanza di salvaguardare l’integrità e la sicurezza delle frontiere terrestri, aeree e marittime dell’Unione europea, e ad assicurare che esse siano efficacemente protette nel rispetto del diritto dell’Unione e del diritto internazionale”.

La risoluzione impegna inoltre il governo a “sostenere e valorizzare, in tutte le sedi europee e internazionali, il ruolo fondamentale delle operazioni marittime difensive Aspides e Atalanta, essenziali per la protezione delle rotte marittime critiche e per la prevenzione di interruzioni nelle catene di approvvigionamento vitali per l’Italia e per l’Unione europea; e a farsi promotore, in raccordo con le Istituzioni europee e gli Stati membri, di un eventuale adattamento e rafforzamento di tali missioni, qualora la situazione sul terreno lo richiedesse, contribuendo così al miglioramento della sicurezza marittima e della stabilità regionale”.

AVANTI DA OSSERVATORI A LAVORI BOARD OF PEACE

Si impegna il governo a “lavorare per la piena realizzazione della Risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza e dell’Accordo di pace in essa richiamato, continuando a seguire i lavori del Board of Peace da osservatori, contribuendo alla piena attuazione del cessate il fuoco a Gaza e al sostegno all’Autorità palestinese”.

Infine, si impegna il governo a “mantenere la pressione europea nei confronti della Russia, con gli strumenti in essere, per portare Mosca a sedere al tavolo negoziale e contribuire costruttivamente alla pace”.

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