martedì 14 Aprile 2026

Bonelli: “Nel Consiglio dei ministri nessuna misura sul caro energia e sui carburanti”

"Allo stesso tempo si continua a bloccare la transizione energetica", dice il deputato di Avs

ROMA – “Nel CDM non c’è alcuna misura sul caro energia e sui carburanti. È un fatto grave: mentre famiglie e imprese continuano a pagare bollette altissime, il governo Meloni sceglie ancora una volta di non affrontare il problema. I numeri raccontano il fallimento della politica energetica di questo governo“. Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.

Nel 2025 gli Stati Uniti di Trump sono diventati il primo fornitore di GNL dell’Italia, arrivando al 45% del totale importato– ricorda Bonelli- Una dipendenza costruita dalle scelte del governo Meloni e dalla sua accondiscendenza alle richieste di Trump. Allo stesso tempo si continua a bloccare la transizione energetica: nel 2025 gli impianti di rinnovabili autorizzati sono calati di quasi il 30% e il numero dei nuovi progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale è crollato del 75%. Questo significa fermare l’unica strada che può garantire autonomia energetica e bollette più basse. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: famiglie e imprese hanno pagato un salasso mentre le società energetiche di gas e petrolio hanno realizzato oltre 70 miliardi di euro di profitti. La guerra in Iran, il blocco dello Stretto di Hormuz e le tensioni internazionali dimostrano ancora una volta quanto petrolio e gas siano al centro dei conflitti globali. Continuare a dipendere dal gas significa esporre l’Italia a nuove crisi energetiche e a nuovi aumenti dei prezzi”.

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