BOLOGNA – Non ci sarà un processo per Lorenzo Innocenti, il 37enne che nel febbraio 2025 uccise a coltellate la sua compagna Eleonora Guidi al mattino, mentre la donna preparava il caffè. Dopo il delitto, che gli inquirenti tuttora faticano a comprendere e anche a individuare un movente scatenante, l’uomo si gettò dal balcone procurandosi gravi lesioni. Da allora, Innocenti soffre di deficit di linguaggio e difficoltà nel ragionamento. Proprio alla luce delle sue condizioni, i periti nominati dal gip di Firenze hanno deciso che l’uomo non possa partecipare al processo perchè non è in grado di essere processato. Non per il momento, almeno. All’udienza del processo, dunque, fissata per il 25 marzo, Innocenti non ci sarà. Le sue condizioni saranno però rivalutate, eventualmente dopo un percorso di 12 mesi in un centro di riabilitazione. La perizia ha stabilito anche che Innocenti non sia socialmente pericoloso. La notizia è stata raccontata dal Corriere fiorentino e dalla Nazione di oggi.
IL CAFFÈ, LE GRIDA, IL VOLO DAL BALCONE
Eleonora Guidi fu uccisa a coltellate la mattina dell’8 febbraio del 2025. Lui la colpì alla schiena con 24 coltellate nella loro cucina mentre preparava il caffè. I due abitavano a Rufina, in provincia di Firenze. Lui di professione era un architetto, tra gli amici e i parenti nessuno ha raccontato di una coppia in crisi. Il padre di Innocenti che abitava a fianco, sentite le grida, era accorso nell’appartamento, dove al momento del delitto c’era anche il bambino piccolo della coppia (nato a luglio 2023), e aveva trovato il figlio sporco di sangue, con il coltello ancora in mano e completamente fuori di sé. Prima che il padre potesse fermarlo, il 37enne si era gettato dal terrazzo.
COSA HANNO SCRITTO I PERITI
La perizia disposta dal gip è stata affidata allo psichiatra Rolando Paterniti, alla neurologa Antonella Notarelli e al medico legale Beatrice Defraia, che sono giunti alla conclusione che Innocenti sia “incapace di sostenere l’iter giudiziario”. I periti scrivono: “La condizione potrebbe risultare temporanea e suscettibile di miglioramento a seguito di percorso riabilitativo in un centro specializzato per almeno 12 mesi, dopo i quali si ritiene opportuna una rivalutazione dello stato neuropsicologico”.
LA FAMIGLIA DI ELEONORA: “LA SUA È STATA UNA SCENEGGIATA, CHE SCANDALO”
La famiglia della vittima è inferocita. “Parla, si muove, gira libero in ospedale ma non lo vogliono processare. È uno scandalo. Qualcuno ci dovrà spiegare se d’ora in poi per salvarsi dall’accusa di femminicidio sia sufficiente fare una sceneggiata buttandosi dal balcone“, ha dichiarato Elisabetta, sorella di Eleonora, come riportato dalla Nazione.
“Dopo la morte di mia sorella abbiamo preso solo calci. A lui non sono stati neppure sequestrati i beni in favore del bambino, nonostante venga sempre fatto dopo i femminicidi quando c’è di mezzo un minore. E non c’è stata ancora neppure la formalizzazione dell’affidamento. Siamo in un limbo insopportabile”.
Anche i periti della famiglia danno una lettura dell’accaduto molto diversa:”Innocenti ha colpito la povera Eleonora con ben 24 fendenti dimostrativi di inaudita ferocia, per di più in presenza del figlio minore in assenza di alcuna nota patologia neurologica e psichiatrica. Siamo di fronte a un soggetto incapace di controllare le sue pulsioni aggressive e, quindi, estremamente pericoloso”. I consulenti di parte sono il neurologo Sandro Sorbi, il medico legale Aurelio Bonelli e lo psichiatra Stefano Berrettini.







