ROMA – È il giorno degli attacchi più intensi contro l’Iran nella campagna che gli Stati Uniti e Israele hanno iniziato 11 giorni fa. Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha annunciato ai giornalisti che proprio oggi, martedì 10 marzo si verificherà “l’attacco più massiccio contro l’Iran con aerei da combattimento e bombardieri”.



VASTA ONDATA DI BOMBARDAMENTI SULLA CAPITALE, GLI INTERVENTI DELLA MEZZALUNA ROSSA
Così la Cnn raccoglie le testimonianze della sua troupe a Teheran e dei cittadini rimasti nella capitale che confermano come da ieri notte si sono sentiti pesantissimi raid israeliani. L’emittente statunitense riferisce quindi che un intenso bombardamento aereo ha colpito durante la notte scorsa la città e che le squadre di soccorso sono intervenute per salvare le persone intrappolate nelle macerie di un edificio residenziale. Anche Israele aveva precedentemente dichiarato di aver lanciato una “vasta ondata” di bombardamenti a Teheran.
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Sui canali social dalla Mezzaluna rossa sono pubblicati video e foto di quello che si sta vivendo nella Capitale iraniana: palazzi sventrati e coperti di cenere, fumo nero che si riversa sullo skyline, i soccorritori che scavano tra quello che resta, in cerca di sopravvissuti.
Ma sui palazzi residenziali di Teheran cade una pioggia mortale di due tipi: non solo quella fatta di metallo esplosivo. Ad essa si aggiunge la pioggia nera, fatta dai composti tossici presenti nell’aria in Iran, dopo gli attacchi agli impianti petroliferi. Quest’ultima non distrugge strade e palazzi, ma non è affatto innocua: anche l’Oms ha messo in guardia i cittadini iraniani.
L’OMS: “NELL’ARIA IDROCARBURI TOSSICI, OSSIDI DI ZOLFO E COMPOSTI DI AZOTO”
Così da ieri, lunedì 9 marzo, “Teheran è stata avvolta dal fumo nero dopo l’impatto con una raffineria di petrolio, in un’escalation di attacchi alle forniture energetiche interne dell’Iran nell’ambito della campagna USA-Israele”, riporta e conferma Al Jazeera. A riguardo, l’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite, presente anche in Iran, ha fatto sapere di aver ricevuto numerose segnalazioni di pioggia carica di petrolio questa settimana. “La pioggia nera e la pioggia acida che la accompagna rappresentano un pericolo per la popolazione, soprattutto per le vie respiratorie”, ha spiegato ai giornalisti a Ginevra il portavoce dell’OMS Christian Lindmeier, aggiungendo che le autorità iraniane hanno consigliato alla popolazione di rimanere in casa. Alla domanda se l’Oms appoggiasse tale consiglio, ha risposto: “Considerando ciò che è a rischio in questo momento, gli impianti di stoccaggio del petrolio, le raffinerie che sono state colpite, innescando incendi e portando gravi problemi alla qualità dell’aria, questa è sicuramente una buona idea”.Infine, ha aggiunto che gli attacchi hanno causato “il rilascio massiccio di idrocarburi tossici, ossidi di zolfo e composti azotati nell’aria”.
(video e photo credit: @Iranian_RCS)







