RIMINI – Valeria sapeva delle infedeltà abituali del marito: “Louis mi ha tradito anche con mia cugina e una mia collega”. Valeria ascoltava le confidenze dell’ex “amica” Manuela, ignara che fosse l’amante del consorte: “Mi disse che si era rotta la costole cadendo in bagno, invece era successo durante un rapporto sessuale” con Dassilva, appunto. Valeria ancora racconta i momenti difficili dopo quel maledetto 3 ottobre 2023, data in cui è stata uccisa la vicina di casa Pierina Paganelli, per cui ora il consorte è l’unico sospettato a processo, e ha persino pensato di farla finita: “Mi passò per la mente di togliermi la vita”. Ma lei nonostante tutto, non cambia versione: “Sono certa che quella notte lui era sul divano”.
IN GIOCO L’ATTENDIBILITÀ DELL’ALIBI DI DASSILVA
Ieri in tribunale a Rimini è stato il giorno di Valeria Bartolucci, moglie di Louis Dassilva. È stata al banco dei testimoni nell’undicesima udienza del procedimento contro suo marito, accusato di omicidio e ha risposto alle domande dei legali della difesa e quelli della famiglia di Pierina. Già il 24 febbraio scorso ad interrogarla era stato il pm Daniele Paci nel corso di un’udienza fiume durata più di sei ore. La posta in gioco è la credibilità dell’alibi che dà al marito.
“ALL’ORA DEL DELITTO MIO MARITO ERA DI SICURO SUL DIVANO”
Al centro la ricostruzione della notte del 3 ottobre 2023, quando la 78enne fu uccisa brutalmente nel sottoscala del condominio con 29 coltellate. L’orario del delitto è fissato alle 22.13. Valeria Bartolucci ha dichiarato di essersi coricata dopo le 21.55 e “mio marito Dassilva a quell’ora era con certezza sul divano”, dice oggi Bartolucci, confermando l’alibi dell’imputato. In dettaglio: “Alle 21.55 sono entrata in camera e ho preso il pigiama. Alle 2.30 sono andata in bagno e poi in cucina per assumere un farmaco. Dassilva dormiva. Poi sono andata a letto”, sono le parole della testimone. “Nessuno è uscito di casa fin quando ero sveglia- ha assicurato- ma non posso sapere se qualcuno è uscito mentre dormivo”. L’indomani, “il 4 ottobre sono uscita alle 6.38, poco prima ho chiesto a Louis come stesse”. E a conferma che all’ora del delitto era sveglia, c’è anche un messaggio whatsapp scritto da Valeria a una collega alle 22.10.
Ma la testimonianza di Valeria non ha riguardato solo la ricostruzione di quei drammatici momenti. Piuttosto, la donna ha ricostruito ‘il contesto’ in cui sarebbe maturato il delitto di Pierina, riferendosi ad alcune circostanze che puntano a mettere in mezzo (e in cattiva luce) Manuela Bianchi e il fratello Loris. Non è la prima volta del resto che la difesa di Dassilva solleva polveroni nei loro confronti, per insinuare dubbi che il senegalese non fosse l’unico ad avere motivi di rancore nei conforti della vittima.
“MANUELA SOSPETTAVA DEL FRATELLO”
Prima quindi Valeria Bartolucci tira in ballo Loris Bianchi. “Una mattina Manuela ha citofonato al mio portone. Era circa il 20 ottobre. ‘Valeria ho paura che mio fratello abbia fatto una cavolata. Ho paura abbia fatto lui quello che è successo a mia suocera’, mi aveva detto in lacrime”: sarebbero i ricordi di Bartolucci. “Le ho chiesto il perché di questi sospetti. Mi ha risposto dicendomi che non assumeva le sue medicine in maniera adeguata ed era un periodo che era pieno di rabbia”, ha continuato il suo racconto.
I DUBBI SULLA “CONTAMINAZIONE” DELLA SCENA DEL CRIMINE
Poi è stata la volta di Manuela Bianchi verso cui ha insinuato che possa aver inquinato la scena del delitto coi vestiti sporchi di sangue del marito. Infatti, il giorno prima dell’omicidio di Pieria, il 2 ottobre, Louis Dassilva aveva avuto un incidente in moto. Fu accompagnato al pronto soccorso dalla moglie insieme a Manuela Bianchi, a quei tempi molto amiche. “Alcuni vestiti di Louis erano sporchi di sangue ed erano strappati dopo la caduta in moto, erano stati messi in un sacco vicino alla barella. Li prese Manuela dicendo che li avrebbe lavati lei per farmi un favore”. A posteriori, dopo il delitto, quindi i dubbi: “Ho temuto che qualcuno potesse aver contaminato la scena del crimine con questi vestiti”.
LA VOGLIA DI FARLA FINITA
Ma con il suo racconto, Valeria ha anche il dipinto una situazione personale difficile: dopo infatti l’omicidio di Pierina, le sarebbe caduto il mondo addosso. La scoperta dell’ennesimo tradimento del marito, che si è sommato a quello dell’amica, le accuse contro Dassilva e il suo arresto. Valeria Bartolucci ha rivelato di aver pensato a farla finita: “Mi passò per la mente di togliermi la vita, ho passato un periodo di forte stress per più motivi, dal lavoro alle conseguenze della vicenda sui rapporti familiari per tutto ciò che veniva alla luce”. Inoltre, “era un periodo in cui non assumevo farmaci seguendo le esatti somministrazioni- ha aggiunto-. Per mezza giornata ho pensato come riuscire ad affrontare tutto ciò, e ci avevo pensato”.
LA SCOPERTA DEL TRADIMENTO
Poi sul momento della rivelazione dei tradimenti di Louis con l’amica: “Non ho mai avuto un confronto diretto con Manuela Bianchi sulla questione che era l’amante di mio marito”. ha raccontato. “Quando alla fine le ho fatto una domanda diretta, mi ha risposto che quella con Louis era solo un’amicizia speciale. Poi la relazione è diventata di dominio pubblico e, lei, mi ha giurato che non era vero”. Per giustificare la rotture delle costole, durante un rapporto con Dassilva, “Manuela mi aveva raccontato che era caduta in bagno”. Solo in un secondo momento “mio marito mi ha detto la verità su quanto era successo- ha proseguito Valeria. “Anche mia cugina e una mia collega hanno avuto rapporti intimi con mio marito- ha ammesso- e, quando l’ho scoperto, ho tranciato tutti i rapporti con entrambe”.
DASSILVA CONVOCATO A TESTIMONIARE IL 23 MARZO
Ieri sera, lunedì 9 marzo, l’undicesima udienza del processo per l’omicidio di Pierina Paganelli si è conclusa alle 19.18. La prossima è in programma il 23 marzo e sarà chiamato a rispondere alle domande lo stesso imputato, Louis Dassilva. Entro il 15 marzo la difesa dovrà comunicare se Louis Dassilva darà il consenso. Se così non fosse saranno sentiti altri testimoni.
(fonte foto: gruppo Fb “Pierina- Contro la manipolazione dell’opinione pubblica”)




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