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Visite, prenotazioni, liste d’attesa: in Valle d’Aosta una brochure per sciogliere tutti i dubbi

I pieghevoli si intitolano 'Liste d'attesa, quanto conosci i tuoi diritti?': saranno distribuiti nei poliambulatori, uffici Urp e biblioteche

Pubblicato:10-03-2022 13:51
Ultimo aggiornamento:29-03-2022 15:37
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AOSTA – Una brochure informativa per aiutare il cittadino a comprendere il funzionamento dei tempi di attesa per visite specialistiche, esami diagnostici e ricoveri. Si chiama “Liste di attesa, quanto conosci i tuoi diritti?” ed è stata realizzata dagli assessorati alla Sanità e ai Beni culturali della Regione Valle d’Aosta, in collaborazione con l’azienda Usl e le associazioni valdostane dei consumatori Adiconsum, Avcu, Adoc, Codacons e Federconsumatori. Il problema dei tempi di attesa nella sanità “è molto sentito dalla popolazione e rappresenta l’impegno prioritario del Servizio sanitario regionale”, fa sapere la Regione. È quindi “importante che i cittadini siano informati dei diritti che la normativa pone a loro tutela- aggiunge- così che siano facilitati ad un uso corretto e consapevole dei servizi sanitari”.

I pieghevoli si articolano in una serie di domande e di risposte che illustrano, passo dopo passo, tempi e procedure per prenotare visite, esami e ricoveri. Saranno disponibili, in italiano e in francese, nelle biblioteche, negli ambulatori dell’ospedale, in tutti i poliambulatori, negli uffici dell’Urp dell’amministrazione regionale e dell’Amico in Comune ad Aosta e negli uffici dell’assessorato alla Sanità. Le brochure saranno inoltre distribuite ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e alle associazioni dei consumatori. Per l’assessore regionale alla Sanità, Roberto Barmasse, con questa iniziativa “intendiamo il più possibile fare chiarezza su una problematica che in questo periodo di pandemia ha creato diverse criticità e sulla quale stiamo lavorando, in accordo con l’azienda Usl della Valle d’Aosta, per fornire un servizio che sia il più soddisfacente possibile e che incontri i bisogni delle persone”.

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